Attualità
A Rassa si è parlato di biodiversità

RASSA – Martedì 12 agosto a Rassa, negli spazi della Resiga di Brasei, è stato ospitato un convegno dedicato alla biodiversità, organizzato dall’Ente di gestione delle aree protette della Valsesia, in collaborazione con il Comune. «Salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità degli habitat di praterie, di torbiera del fagiano di monte all’alpe Sorbella» il titolo della conferenza.
A Rassa si è parlato di biodiversità
Il Sindaco Michele Barbaglia ha introdotto i lavori ricordando come questo progetto abbia richiesto lunghi studi e anni di lavoro per essere realizzato, una «risposta concreta ai cambiamenti, per prendersi cura del territorio e preservarne la ricchezza naturale».
Lucia Pompilio, direttore dell’Ente di gestione, ha ricordato come il progetto sia un programma «corale, pensato, studiato, proposto e finanziato, accompagnato da un’azione di monitoraggio della fauna selvatica».
Luca De Antonis, funzionario della Regione Piemonte Settore Biodiversità e aree naturali, ha parlato dei «Fondi europei per la tutela della biodiversità in aree subalpine».
Radames Bionda, funzionario Ente di gestione aree protette dell’Ossola e Centro di referenza, nel suo intervento «Tipica fauna alpina» ha dato un quadro dello stato di conservazione delle popolazioni di fagiano di monte nelle aree protette piemontesi.
Luciano Rossi, funzionario Ente di gestione delle Aree protette della Valsesia, biologo, ha parlato degli aspetti territoriali più specifici del progetto.
Lucia Pompilio ha poi illustrato i «Censimenti di fagiano di monte all’Alpe Sorbella ed effetti positivi degli interventi realizzati». L’Alpe Sorbella fa parte della rete «Natura Duemila», zone di protezione speciale che si estendono su un’area di 189 chilometri quadrati.
L’ultimo intervento è stato quello di Aldo Tocchio, in rappresentanza dell’Associazione Fondiaria Alpe Sorbella, che ha parlato di «Il ruolo dell’ASFO nel progetto Alpe Sorbella». Aldo ha ringraziato gli Enti che hanno reso possibile l’attuazione del progetto che, ha sottolineato, non ha alcun obiettivo produttivo.
Con questo convegno è stato restituito alla Comunità il risultato positivo di un impegno collettivo e mirato, dimostrando che quando ciascuno “fa la sua parte” le cose possono davvero cambiare.
A tutti i partecipanti è stata donata copia di una interessante e dettagliata Carta delle foreste di Rassa, realizzata grazie a un progetto cofinanziato dall’Unione Europea mediante il fondo europeo agricolo di sviluppo rurale.

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