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Approvato il consuntivo 2025, Bonaccio: «Bilancio sano e in equilibrio»
BORGOSESIA – Lunedì 30 marzo in Municipio a Borgosesia si è tenuta una seduta del Consiglio comunale: sette i punti all’ordine del giorno e, in apertura, diverse comunicazioni del sindaco rivolte ad assessori e consiglieri (assenti Mascellaro, Sottile e, per la minoranza, Sara Costa) relative ad aggiornamenti e precisazioni di vario interesse.
Approvato il consuntivo 2025, Bonaccio: «Bilancio sano e in equilibrio»
Prima tra tutte la questione Giudice di Pace a Varallo e poi i lavori pubblici in programma: «Anticipiamo al 2026 due importanti interventi» ha spiegato Bonaccio, «la demolizione dell’ex ditta Cerina (in via Montrigone) e la ristrutturazione dello spazio interno delle piscine al Centro Sportivo Milanaccio (quindi il rifacimento del pavimento, del fondo e del bordo delle vasche). Dal momento che entrambi i lavori superano il valore di 100.000 euro, è stata pubblicata una manifestazione d’interesse e speriamo di ricevere risposte positive così da pensare a una programmazione per i mesi estivi».
A questi si aggiunge la riasfaltatura di via Vittorio Veneto che partirà invece prima: «Come già detto questo progetto è in parte finanziato con il contributo ottenuto tramite i Distretti del Commercio e intende valorizzare un’ampia zona del centro. Sarà posato nuovo asfalto e verranno eseguiti tutti gli interventi ordinari come la messa in quota dei tombini».
Prima di passare alla trattazione del secondo punto all’ordine del giorno ha chiesto la parola Francesco Nunziata che, a seguito della revoca delle deleghe e quindi dalla nomina di assessore, lunedì per la prima volta ha partecipato all’assemblea comunale nel ruolo di consigliere.
Seduto al tavolo, «agli antipodi rispetto a dove mi trovavo qualche mese fa», come lui stesso ha commentato, ha letto al Consiglio una dichiarazione su quanto successo: «Ho rifiutato di firmare una lettera di impegno a candidarmi con Bonaccio alle prossime Amministrative e sono stato estromesso dalla Giunta e sostituito con un consigliere più fedele». Ricordando quanto fatto, ha continuato: «I borgosesiani hanno avuto fiducia in me e io ho profuso tutto il mio impegno per far sì che i Servizi Sociali fossero sempre attenti ai bisogni dei più fragili. Voglio ringraziare tutti i dipendenti del settore che sono stati preziosi collaboratori e chi mi ha espresso solidarietà». Anticipando quello che spera per il futuro ha poi detto: «Non solo continuerò a sedere in questo Consiglio per rappresentare i cittadini, ma alla prossima consultazione elettorale scenderò in campo con convinzione per rappresentare degnamente la città di Borgosesia e la sua gente».
Quindi, passati al punto due, l’assessore Urban ha presentato la proposta per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico (il bus navetta giornaliero per l’ospedale, per le scuole, per il mercato e il servizio a chiamata) alla società partecipata Seso. «E’ un servizio molto utile ed è fondamentale soprattutto per persone anziane e per studenti che si devono spostare dalle frazioni al centro. Il costo è, per la restante parte del 2026, di 91mila euro e per i prossimi due anni di 122mila euro ciascuno», ha spiegato Urban; tutti favorevoli, punto approvato.
Idem per il terzo: l’acquisizione di un box auto del Condominio Cristallo al fine di realizzare una sala antincendio a servizio di locali comunali utilizzati da associazioni. Poi un aggiornamento al programma triennale dei lavori pubblici comprendente l’intervento nell’area ex Cerina (la cui copertura economica è soddisfatta da un contributo regionale, di circa 250.000 euro e una parte di mutuo acconto prestito di 420.000 euro) e, come opera relativa ai Distretti del Commercio, la riasfaltatura di via Vittorio Veneto (con 196mila euro di importo a gara): punto approvato, astenuti Rotti, Donati, Marchesini.
A seguire il sindaco ha riportato le voci principali comprese nella seconda variazione di bilancio 2025/27. «Tante voci in entrata che praticamente corrispondono a quelle in uscita dal momento che si tratta di quote relative a progetti o interventi in programma. 260.000 per i lavori di ristrutturazione al Centro Sportivo Milanaccio, 60mila per manutenzione straordinaria sul territorio (rifacimento muretti al parco Magni, sulla ciclabile Vanzone-Badia e sul tratto Isolella – Foresto), 23mila per contributi alunni disabili, 120mila accantonati per contratti ai dipendenti, 250mila per i Distretti del Commercio a disposizione degli esercenti, 55mila di fondi PNRR per acquisto di strumenti per gli uffici comunali».
Poi ancora in uscita i 420mila euro per l’area ex Cerina, 64mila per lavori nei fabbricati ERP e, ha aggiunto Bonaccio, «manca l’accantonamento relativo al Giudice di Pace che sarà disposto non appena arrivati a un accordo». Contrari Rotti e Marchesini, astenuti Donati e Antoniotti. Il sindaco è poi passato alla presentazione del rendiconto dell’esercizio finanziario: «Al 31 dicembre 2025 il Comune ha registrato un risultato amministrativo di 4.810.403 euro, con un avanzo pari a 447.217 euro. Questi dati confermano una gestione finanziaria sana ed equilibrata improntata, che rispecchia i criteri di prudenza e responsabilità adottati dalla nostra Amministrazione. La disponibilità di cassa è in lieve riduzione, questo come conseguenza del versamento di anticipi per la realizzazione di interventi sostenuti dal PNRR e da bandi regionali: una situazione fisiologica temporanea in quanto si prevede un recupero almeno parziale di ciò che è stato speso.
Le entrate correnti sono in linea con le previsioni, la gestione della spesa è stata orientata all’efficienza per mantenimento dei costi senza far venir meno i servizi fondamentali: nel 2025 sono stati eseguiti interventi per il miglioramento e la riqualificazione del territorio, iniziative di innovazione e a sostegno dei cittadini». Consuntivo approvato, astenuti Donati, Antoniotti, Marchesini e contrario Rotti, il Consiglio è poi passato trattare l’ultimo punto, quello relativo alla modifica del modello gestionale del bar del Parco Magni: un passaggio fondamentale per poter presto aprire un bando per il solo affidamento dell’attività commerciale, separato dalla gestione dell’intero spazio verde.
Lo ha spiegato la vicesindaco Eleonora Guida: «In questi mesi abbiamo tentato di attirare possibili gestori per il Parco Magni con un bando che comprendeva l’attività ristorativa e il controllo e pulizia dell’intera area verde. Nonostante avessero risposto diversi interessati, nessuno ha aderito al bando sostanzialmente per via della normativa per i Criteri Ambientali Minimi specifici degli appalti pubblici che prevede regole molto restrittive e quindi disincentivanti ad avviare un’attività di questo tipo. Con questa modifica chiediamo di separare la gestione dell’attività commerciale da quella del parco così da poter avviare un nuovo bando ad hoc nei prossimi giorni.
Di conseguenza ci assumeremo come Comune la responsabilità e il costo della gestione di tutta l’area verde e delle aperture e chiusure dei cancelli». Sul punto è intervenuto il consigliere di minoranza Marco Antoniotti: «Insomma, con qualche mese di ritardo, avete riconsiderato il nostro suggerimento: in un’interrogazione avevamo infatti già sottolineato la poca fattibilità di un bando unico per la gestione del parco, chiedendo di considerare la scissione delle due attività in modo da attirare futuri gestori». Punto approvato, contrari Rotti e Nunziata.
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