Attualità
Ciaspolata a Carcoforo: giornata divertente e anche formativa
Domenica 22 febbraio i ragazzi del Grim hanno partecipato a una ciaspolata a Carcoforo.
Ciaspolata a Carcoforo: giornata divertente e anche formativa
Si è trattato di un primissimo approccio all’uso di questo attrezzo e pertanto è stato percorso un itinerario pianeggiante, ai lati della pista da sci di fondo in modo da non creare intralcio e soprattutto dissesto alla pista stessa, dove, ricordiamo, è vietato l’ingresso a piedi.
Sotto un cielo limpidissimo e in una giornata davvero favolosa, i ragazzi hanno calzato le ciaspole, pronti all’avventura. La presenza di neve non battuta ha reso tutto più interessante: tra battaglie di palle di neve e scivolate a corpo libero, sempre a debita distanza dal tracciato sciabile, il divertimento non è mancato.
Particolarmente suggestiva è stata la vista del paese di Carcoforo dalla parte più alta dell’abitato: un piccolo presepe incastonato tra le cime innevate.
Dopo tanto movimento, l’appetito si è fatto sentire. I ragazzi hanno fatto onore al delizioso pasto caldo preparato dal titolare e da tutto lo staff del rifugio Alpenrose. Un ringraziamento speciale va a loro per la disponibilità e l’accoglienza che ci hanno riservato.
Nel pomeriggio, dopo gli ultimi giochi sulla neve nei pressi del rifugio, il gruppo si è spostato al museo del Parco. Qui, Marino Sesone, guardiaparco e papà di uno dei nostri ragazzi, si è trasformato in una guida d’eccezione, raccontando la storia dell’Ente Parco e svelando i segreti degli abitanti delle nostre vette: stambecchi, cervi, aquile e lupi. Marino ha posto l’accento anche sul percorso di ripopolamento del Re delle Alpi, lo stambecco, che nelle nostre zone, sino a pochi anni orsono non esisteva. Qualcuno nel nostro gruppo ha ricordato anche come suo padre, Mario Sesone stimato guardiacaccia, avesse collaborato al progetto di reintroduzione di questo animale con il direttore Vittorio Peracino, nome indissolubilmente legato alla storia e alla sopravvivenza del Parco Nazionale del Gran Paradiso. e sue spiegazioni hanno catturato l’attenzione di tutti, Marino ha risposto a dubbi e curiosità. E’ stato un momento fondamentale per sfatare pregiudizi su predatori e fauna selvatica, comprendere che gli animali sono i veri padroni di casa della montagna e riflettere sulle loro difficoltà di sopravvivenza soprattutto nel periodo invernale.
Nonostante il percorso modesto, la giornata è stata altamente formativa: i ragazzi hanno compreso che andare in montagna significa anche essere attenti alla sicurezza, trovando comunque il modo di vivere la natura e l’ambiente, soprattutto quando innevato, con gioia e spirito di gruppo.
A loro raccomandiamo di tenere queste importanti nozioni tra i loro ricordi, perché frequentare la montagna non significa solo divertirsi ma farlo con il massimo rispetto per la flora e la fauna. Comprendere la complessità di questo ecosistema è l’unico modo per continuare a frequentare e apprezzare il nostro ambiente montano in modo consapevole e in buona convivenza con tutti i suoi abitanti. n saluto dai vostri accompagnatori, che vi aspettano numerosi per le prossime escursioni.
Stefania Marchini
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