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Commemorati i dieci Martiri

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Commemorati i dieci Martiri

GHEMME – Venerdì 6 è stato ricordato l’eccidio dei Dieci martiri, giovani del nostro territorio uccisi per rappresaglia il 6 marzo del 1945 dai nazifascisti. Presenti alla commemorazione numerose associazioni: «Stella Alpina», la sezione di Oleggio del Gruppo Marina d’Italia, il gruppo Ana di Sizzano e di Bellinzago, le sezioni Anpi di Ghemme-Sizzano, dell’Ovest Ticino, di Pombia e il comitato provinciale di Novara.

Commemorati i dieci Martiri

Gli alunni delle classi quinta elementare e terza media delle Scuole del paese, con rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Ghemme e Bellinzago, si sono recati nel luogo in cui caddero i dieci giovani (la maggior parte dei quali era originaria di Bellinzago). Come primo gesto significativo, il fratello del più giovane dei Martiri, il quindicenne Benami Miglio, ha accesso dei lumini sul cippo ricordo. Poi il sindaco Mirko Barbavara ha letto un pensiero: «Ci troviamo oggi per ricordare i dieci giovani uomini che nel 1945, in uno dei momenti più drammatici della nostra storia nazionale, furono strappati alla vita dalla violenza della guerra e della repressione. Erano partigiani, ragazzi del nostro territorio, giovani che avevano scelto di non restare indifferenti. Vennero catturati dalle forze nazifasciste e nonostante la durezza della prigionia, non tradirono le proprie convinzioni né tradirono i propri compagni».

Il primo cittadino ha ripercorso l’avvenimento, sottolineando come questo gesto di brutalità, pensato per colpire l’intera comunità, non fece però prevalere la paura: «La loro morte non soffocò il desiderio di libertà, bensì lo rafforzò. Il sacrificio dei dieci Martiri divenne il simbolo della resistenza del nostro territorio e contribuì a tenere viva la coscienza civile che avrebbe portato alla Liberazione e alla nascita della Repubblica». Infine si è rivolto ai giovanissimi: «Ricordando questi fatti, dobbiamo chiederci che cosa significa per noi essere degni della loro memoria. Significa comprendere che la libertà non è scontata, significa difendere ogni giorno i valori democratici.

Questi dieci ragazzi poco più grandi di voi avevano sogni, famiglie e progetti. Hanno scelto di rischiare tutto per un ideale più grande della propria sicurezza personale. Oggi a voi non si chiede lo stesso sacrificio, ma vi si chiede consapevolezza, partecipazione e impegno». A intervenire è stato poi il sindaco di Bellinzago, Fabio Sponghini, che ha sottolineato quanto fosse importante vedere presenti così tanti ragazzi alla commemorazione: «In un periodo come questo rabbrividisco a pensare a giovani uccisi a sangue freddo per aver creduto in un ideale di pace, giustizia e libertà. Inorridisco più che negli anni passati, perché non è solo memoria del passato, ma è immersione in un presente che ci bombarda incessantemente con immagini di giovani che, seppur ad altre latitudini neanche troppo lontane da noi, subiscono la stessa sorte, colpevoli solo di aver chiesto con coraggio e determinazione libertà, democrazia, rispetto dei diritti civili a chi dovrebbe garantirne e invece li calpesta, o di aver difeso il proprio paese da qualsivoglia invasore». Parlando agli studenti, ha detto: «Non è per un mondo così che sono morti i dieci martiri, sette dei quali erano bellinzaghesi» e ha terminato con un messaggio di speranza: «Forse dovremmo rassegnarci? Probabilmente sì, se oggi qui fossimo in tre, se questi ragazzi con i loro sguardi limpidi e la loro energia vitale fossero rimasti a casa, se ancora non insistessero con la loro opera di testimonianza convinta e costante le associazioni qui presenti. Perciò, guardando noi tutti c’è speranza!».

Dopo i discorsi delle autorità, si è tenuto un momento curato dagli alunni delle scuole con diverse letture, intervallate da proposte musicali. L’intervento conclusivo è stato proprio del fratello del giovane martire che ha ringraziato le associazioni e le Amministrazioni, ma soprattutto i ragazzi, ritrovatisi ancora una volta in ricordo di ragazzi che dovettero sacrificare la propria vita: Carmelo Ardizzoia, Frediano Bagnati, Adriano Barbero, Ernestino Boschi, Ernesto Bovio, Benami Miglio, Luigi Prandi, Piero Sassoni, Mario Tosi e Luigi Vandoni.
Le celebrazioni sono proseguite il giorno successivo a Bellinzago con l’omaggio floreale e un momento di ricordo presso il cimitero del paese.

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