Attualità
Energia, CNA Piemonte: “Costi in aumento per imprese e turismo”
Il nuovo scenario internazionale legato alle tensioni nel Golfo rischia di produrre effetti rilevanti sul sistema delle imprese, con un impatto diretto sui costi energetici che potrebbe intensificarsi nei prossimi mesi. Secondo le stime CNA, sono circa 300mila le piccole imprese italiane, che impiegano oltre 1,5 milioni di addetti, per le quali il costo dell’energia rappresenta una componente significativa, con un’incidenza che varia dal 12% fino al 40% dei costi complessivi. A queste si affiancano anche medie imprese e il comparto turistico-ricettivo, anch’essi esposti agli aumenti di bollette e carburanti.
Energia, CNA Piemonte: “Costi in aumento per imprese e turismo”
Dalle lavanderie ai centri estetici, dai meccatronici all’autotrasporto, fino alla lavorazione della ceramica, del vetro, dei lapidei e della pelle, insieme alle strutture ricettive e alle attività legate al turismo, emerge un quadro di crescente pressione sui costi per una parte ampia del sistema economico piemontese.
Se l’attuale livello delle quotazioni di petrolio e gas dovesse protrarsi fino a maggio, il sistema produttivo si troverebbe ad affrontare un aumento dei costi energetici pari a circa 6 miliardi su base annua rispetto al 2025. In caso di crisi prolungata fino a fine anno, l’impatto potrebbe arrivare fino a 30 miliardi di euro in più.
«Siamo di fronte a una situazione che richiede attenzione – dichiara Giovanni Genovesio, Presidente CNA Piemonte –. L’aumento dei costi energetici riguarda un perimetro sempre più ampio di imprese, comprese le medie e il settore turistico, con effetti che possono riflettersi sulla tenuta complessiva del sistema economico».
In questo contesto, CNA Piemonte richiama l’attenzione sulle condizioni finanziarie delle imprese. «Le imprese hanno bisogno di ossigeno – sottolinea Delio Zanzottera, Segretario CNA Piemonte –. È necessario garantire continuità nell’accesso al credito e adeguati livelli di liquidità. In una fase come questa, riteniamo opportuno valutare strumenti di accompagnamento, anche attraverso forme di moratoria sul modello di quelle adottate durante il periodo Covid, per consentire alle imprese di gestire questa fase di forte incertezza».
Allo stesso tempo, CNA Piemonte evidenzia la necessità di evitare ulteriori aggravamenti delle condizioni finanziarie. «Non si può pensare, in un contesto come questo, a nuove dinamiche che comportino un aumento del costo del denaro – aggiunge Zanzottera –. È importante mantenere un quadro stabile, che non aggravi ulteriormente la posizione delle imprese». «È fondamentale – conclude Genovesio – monitorare con attenzione l’evoluzione dello scenario e adottare misure coerenti per accompagnare il sistema produttivo in una fase complessa».
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