Attualità
Giudice di Pace, uniamo le forze per mantenere questo importante servizio rivolto ai cittadini
VARALLO – Venerdì 27 di marzo si è tenuta una importante riunione a Villa Barbara, sede degli uffici di Giudice di Pace di Varallo. Materia del confronto, naturalmente, il futuro del servizio che, da quando è stato attivato, ha sempre dovuto misurarsi con le difficoltà connesse all’onere economico: tra personale, utenze, ordinaria manutenzione eccetera le spese ci sono, eccome.
Giudice di Pace, uniamo le forze per mantenere questo importante servizio rivolto ai cittadini
Da anni Varallo confida che, per mantenere un servizio utile non solo ai varallesi ma a tutti i valsesiani, altri Comuni diano il loro contributo, così da non perdere uno Sportello fondamentale: c’è, funziona, e ci evita, con grande sollievo, di andare fino al Tribunale di Vercelli, perdendo tempo, sborsando soldi eccetera.
All’incontro sono arrivati numerosi sindaci, amministratori, il presidente della Provincia Davide Gilardino, quello di Unione Montana Pietrasanta, la presidente del Tribunale di Vercelli e il presidente dell’Ordine degli avvocati sempre di Vercelli. Ed è proprio all’avv. Roberto Rossi che abbiamo chiesto se l’incontro ha dato i frutti sperati: «Forse per la prima volta» ha detto «ci siamo trovati tutti attorno a un tavolo per discutere in maniera costruttiva e guardando alle esigenze del territorio. Devo certamente ringraziare Gilardino e Pietrasanta per la sensibilità dimostrata e la ferma intenzione di risolvere un problema la cui presa in carico non si può rimandare ancora».
«E’ stato unanimemente riconosciuto il fatto che al mantenimento economico del servizio debbano concorrere le diverse Amministrazioni, e chiaramente in proporzione al numero degli abitanti. Ci sono però, e anche questo fattore è risultato evidente, altre figure, altri soggetti che possono partecipare a questa condivisione» ha spiegato l’avv. Rossi. «Da parte nostra, da parte di noi tecnici, cioè, non è stato ovviamente affrontato l’argomento costi ma quello dell’utilità che il servizio riveste per la gente. Un ufficio che è fondamentale presidio del territorio. Ma pensiamo soltanto a un anziano, magari di Alagna e che abbia un piccolo credito da riscuotere: se il Giudice di Pace cessa l’attività a Varallo gli tocca andare fino a Vercelli, un disagio, una difficoltà, tenuto anche conto della situazione dei trasporti in Valle. Alla fine forse si deciderà a lasciare perdere, e non è giusto, non è corretto nei confronti delle legittime istanze di un utente».
Si parlava di costi: «Un aspetto che io, in quanto tecnico, non sono chiamato a trattare: ho però la ferma consapevolezza che il servizio deve continuare, anche perché dal prossimo mese di ottobre le competenze del Giudice di Pace aumenteranno, andando a comprendere, per esempio, tutta la materia condominiale, e non stiamo parlando di poca roba. Quello che mi sento di consigliare, sul fronte dell’impegno economico, è una razionalizzazione delle spese, magari prevedendo una riduzione del personale o una riduzione degli orari di lavoro, o anche dei giorni di apertura, in modo da consentire un risparmio».
E ora, cosa succede? «Sono fiducioso» conclude l’avv. Rossi. «Gli amministratori hanno recepito l’esigenza che l’ufficio non chiuda. Ora starà a loro, a tutti gli interlocutori, alla loro bravura trovare un punto di incontro che permetta al Giudice di Pace di Varallo di restare, con le sue professionalità, a presidio del territorio».
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