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Grande musica per iniziare l’anno al Teatro civico di Varallo con Minjung Lee e Yoojin Jung

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Grande musica per iniziare l’anno al Teatro civico di Varallo con Minjung Lee e Yoojin Jung

VARALLO – Grande musica per iniziare l’anno al Teatro civico di Varallo: protagonisti pianoforte e violino, magistralmente suonati da Minjung Lee e Yoojin Jung, straordinarie artiste coreane, giunte in Italia per una breve tournée con prima tappa in Valsesia, invitate dall’Assessore alla Cultura della Città di Varallo, Enrica Poletti, attraverso il Maestro Fulvio Bottega, docente presso l’Accademia Donizzetti di Milano, diretta da Clara Kim.

Grande musica per iniziare l’anno al Teatro civico di Varallo con Minjung Lee e Yoojin Jung

Le due musiciste, che vantano un curriculum molto ricco che annovera premi internazionali, tournée e incisioni, hanno apprezzato la splendida acustica del teatro, messa alla prova sia suonando sul palcoscenico, che muovendosi in platea, tra il pubblico. Vestite di nero, il colore dell’eleganza e di rosso, il colore della passione, le due musiciste esprimevano talento, ma anche emozioni forti e vitali, traendo dai rispettivi strumenti melodie di felicità, o di grande mestizia: “gioendo”, “urlando”, “sussurrando”, “piangendo”. Da Paganini a Piazzolla, due secoli di storia della musica, sono volati sulle corde e sui tasti.

Il concerto si è aperto con una sonata in quattro tempi di Cesar Frank, compositore, organista e docente di musica belga, pezzo difficilissimo, che tocca vertici di grande virtuosismo, seguito da una mazurka di Chopin e da due brani di Astor Piazzolla: la celebre Milonga del Angel, e l’Histoire du tango: Nightclub 1960, suonata a sorpresa utilizzando il prezioso violino della Biblioteca, un De Barbieri, opera del liutaio genovese Paolo de Barbieri, al quale sono attribuiti 360 strumenti. Il violino appartenne al ragionier Giovanni Mittino che, alla sua morte, lo donò, unitamente al suo ricco patrimonio bibliografico, alla Biblioteca.

Dopo Claire de lune di Debussy, le due interpreti hanno eseguito un “Centone” di sonate di Nicolò Paganini, da loro riarrangiato con un effetto travolgente. La composizione più famosa di Vittorio Monti (Napoli, 6 gennaio 1868 – 20 giugno 1922) compositore, violinista e direttore d’orchestra italiano: Czárdás, scritta nel 1904, suonata da tutte le orchestre gitane, ha concluso il concerto in un crescendo di applausi, che hanno conquistato ben due bis.

Alle due musiciste e alla Direttrice dell’Accademia Donizzetti, Clara Kim, sono stati omaggiati volumi di storia varallese, per portare a Seoul un pezzo della nostra terra, oltre all’ammirazione ed al piacere di essere state accolte da un pubblico giovane, competente e caloroso.

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