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Il Comune di Rossa acquista l’edificio ex Acli
ROSSA – Stanti le positive risultanze del Consuntivo 2025 che il Consiglio di Rossa ha approvato nelle scorse settimane e che prevede un avanzo libero di amministrazione sui 99mila euro, il Comune ha deciso di impiegare una parte della somma per l’acquisto dell’immobile ex Acli: «L’idea di diventare proprietari dell’edificio per poter accedere ai bandi di riqualificazione così da metterci le mani e recuperarlo» spiega il sindaco Alex Rotta «l’avevamo da anni. Nostra intenzione è infatti da tempo quella di ridare vita allo stabile così da renderlo fruibile alla comunità».
Il Comune di Rossa acquista l’edificio ex Acli
Le trattative con la proprietà si stanno concludendo: a metà aprile verrà firmato l’atto di compravendita. «La struttura era stata fatta costruire negli anni Trenta da una famiglia originaria di Rossa che desiderava farne un museo. Poi il secondo conflitto mondiale, il dopoguerra, e parte delle opere da esporre era andata persa coi locali allora adibiti a deposito. Fino agli anni Sessanta e Settanta, quando avevano ospitato una attività di ristorazione. Cessata quella, gli spazi erano stati dismessi».
Ora il progetto dell’Amministrazione ha ritrovato senso ed energia.
«Prima di acquistare» spiega il sindaco «ci siamo rivolti a un esperto per una perizia. Alla fine la proprietà si è dimostrata molto collaborativa e ha fissato il prezzo di vendita in 15mila euro, non di poco ribassato rispetto alla stima del perito».
La progettazione in realtà è già pronta, il che consentirà di partire subito con le opere: «L’investimento totale si aggira sui 400mila euro, di cui subito per la messa in sicurezza e consolidamento del fabbricatone servono 60mila» chiarisce Rotta. «Parteciperemo naturalmente ai diversi bandi perché davvero vorremmo riportare in paese un punto di riferimento che permetta di fare aggregazione».
Il piano terra, di 50 metri quadri, dovrebbe riconvertirsi in spazi d’accoglienza, un punto bar, ristoro, tipo Circolo. Al piano rialzato si potrebbe pensare a un salone espositivo o a una attività ristorativa.
«Crediamo molto in questo progetto» conclude Rotta, «senz’altro parecchio ambizioso, per il quale saranno necessari molti soldi e qualche anno prima di vederlo concretizzato. Sono comunque certo che rappresenterà un punto di svolta in vista dell’aumentato afflusso di visitatori e turisti indotto dal futuro prossimo sviluppo dell’alpe di Mera con la nuova cabinovia di cui beneficeranno anche le valli laterali».
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