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Il regista Angelo Cannella ha fatto di una grande passione il suo lavoro
Angelo Cannella ha origini siciliane, precisamente messinesi, ma ormai da parecchi anni vive e lavora nel nord Italia: prima a Milano adesso nel Piacentino, a Calendasco. Dove ha aperto l’AC Studios nell’ambito del quale è impegnato potendo contare su uno staff di circa venti persone. Le stesse che lo stanno seguendo in questo progetto, sul film che verrà girato tra giugno e luglio 2026 tra Quarona e altre località valsesiane.
Il regista Angelo Cannella ha fatto di una grande passione il suo lavoro
Angelo, classe 1981, ha alle spalle un impiego in banca: «Mi occupavo del settore informatico, ma non era proprio il mio mestiere».
I primi passi compiuti nel mondo dei video, e per un po’ di tempo si dedica a questa attività come lo si fa con un hobby. Poi però il richiamo dell’arte cinematografica si fa sentire con forza: Angelo molla la banca e converte la passione in professione.
Video, ancora, poi cortometraggi, docufilm, quindi lo studio e la concretizzazione di nuovi e più ambiziosi progetti accanto alla partecipazione a festival, rassegne e concorsi ottenendo selezioni, menzioni e vittorie.
Viene a contatto con gli Amici del Venerdì Santo ai quali propone l’idea del film, che però all’inizio incontra una serie di difficoltà a decollare. Trascorre qualche anno e Angelo ci riprova: stavolta nessun ostacolo, «Giovanni 19:26» si può fare. Il regista sarà a Quarona domani, sabato 14, per un sopralluogo sulla geografia dell’ambientazione.
Tornerà poi, con alcuni dei suoi collaboratori, la sera della Sacra Rappresentazione, venerdì 3 aprile, per un approfondimento su costumi e coreografie.
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