Attualità
Panoramica sui calendari locali pervenuti in biblioteca a Varallo
VARALLO – In Biblioteca a Varallo, come ogni anno, sono stati donati molti, preziosi calendari locali, che, trascorsi i dodici mesi, saranno conservati e, magari, tra mezzo secolo, contribuiranno a ricostruire la storia delle Comunità, custodendo la memoria di tradizioni, ricordi, fotografie, proverbi, poesie in dialetto, ricette di cucina.
Panoramica sui calendari locali pervenuti in biblioteca a Varallo
Da anni il Comune di Varallo, per offrire ai cittadini le informazioni del Servizio Porta a Porta, stampa un calendario a tema di grande formato, quest’anno dedicato alle Tradizioni in tavola: per ogni mese le ricette locali, accompagnate da disegni originali, invitano ad un viaggio nei sapori più autentici della Valle.
Il calendario più “antico” è Invito alla Valsesia 45^ serie, fotografie di Mario Soster, che pagina dopo pagina propone una panoramica sui Rifugi valsesiani, aprendosi con una grandiosa visione della Punta Gnifetti con in alto la Capanna Margherita. Tutte le dodici immagini sono esposte nella vetrina della Biblioteca NaturalMente Soster.
Purtroppo la serie “Itinerario Valsesia” (denominato anche Calendario Valverde), che doveva raggiungere la sua 42° edizione, si è interrotta ed è un vero peccato.
Quest’anno il CAI di Varallo, Commissione foto-cine-video, ha stampato un calendario di grande formato: “Un anno con il Club Alpino di Varallo”, con fotografie a colori di Gianluigi Avondo, che è stato distribuito ai soci nella serata degli Auguri.
Gianluigi Avondo è anche autore delle immagini di “Valsesia 2026”, dedicato agli uccelli che frequentano la Valsesia: dal gipeto alla maestosa aquila, al grifone, al crociere e agli aironi, che si stanno espandendo anche nella parte alta del territorio valsesiano.
Lo storico Club Valsesia Lancia Story, che riunisce gli appassionati delle auto della casa torinese il cui fondatore, Vincenzo Lancia era fobellese, propone un calendario con i soci impegnati all’aviosuperficie Marc Ingegno di Roccapietra.
Salaro, come consueto, racchiude nel calendario le immagini più intense dell’anno appena lasciato alle spalle: bambini, giovani e anziani riuniti dall’amore per il Paese.
La Fondazione Luigi e Luigina Comola di Camasco in “Nero su bianco 2026, Immagini d’Autore”, pubblica i poetici disegni di Oliviero Debernardi, un inno al rispetto della Natura e un invito a coglierne i meravigliosi particolari.
L’Armanac da Coggiula, stampato in 450 copie numerate, patrocinato dalla Pro Loco di Coggiola e di Viera-Rivò, con le didascalie delle fotografie contemporanee, o storiche, che ritraggono personaggi e momenti di vita del paese, in dialetto valsesserino e in italiano, è firmato da Federico Iacolino, Matteo Penna, Piergiorgio Angelino Spagnolo, Valeria Lentini in un’edizione che: “Forse rappresenta il vero passaggio di testimone tra generazioni”: il ricavato dalla vendita sarà devoluto alla Comunità L’Albero di Masseranga
Scendendo a valle la Pro Loco di Grignasco dedica il 30° Armanac da Grignasc, all’artista del legno Dino Damiani illustrando con le sue sculture, ritratte mese dopo mese in angoli caratteristici del paese, da dodici fotografi grignaschesi.
Da Grignasco a Cavallirio la strada è breve, ma il dialetto è già diverso, come testimoniato nel Tacuin da Cavalin n. 43, pubblicato dalla Pro Loco: lo scrittore e poeta Gianni Martinetti propone proverbi e indovinelli, con per fortuna le soluzioni al fondo. In copertina i maggiorenni del 2026: la “leva” del 2008, fotografata in quinta elementare.
La Pro Loco di Prato Sesia stampa l’Almanach delle manifestazioni pratesi, illustrato dalle fotografie di Ernesto Vivoli, “dipinte” dall’Intelligenza Artificiale alla maniera di famosi pittori, mentre il Taquin da Rumagnan, numero 49, edito dal Museo Storico Etnografico di Romagnano, con testi e ricerche linguistiche di Rina Ferrogalini e Stefano Fanzaga, contiene fotografie che ritraggono momenti importanti della vita della Comunità, accompagnati da modi di dire in dialetto e da riproduzioni di oggetti storici curiosi conservati al Museo.
Il Teculin di Ghemme, giunto alla cinquantesima edizione, è interamente dedicato ai festeggiamenti che sono stati organizzati nel 2025 per il centocinquantesimo anniversario dell’inaugurazione dello scurolo, conclusi con la creazione di un piccolo Museo in cui il Parroco Don Damiano Pomi ha raccolto dipinti, oggetti riferiti al culto della Beata e moltissime tavolette di Ex Voto. I disegni e le fotografie sono opera di ghemmesi, mentre i proverbi sono stati raccolti e tradotti da Mauro Imazio Agabio.
L’Almanacco ‘d Funtanei festeggia i venticinque anni della Pro Loco, è ricchissimo e vario: immagini, disegni, racconti, proverbi, poesie, cronache e ha anche uno scopo benefico: i ricavi sono devoluti al Grest e alle Scuole di Fontaneto.
Il Gruppo Alpini di Serravalle Sesia, reduce del Centenario di fondazione: “Alpini!! Dal passato guardiamo al futuro perché la storia deve continuare…”, propone una selezione delle foto dei molti avvenimenti organizzati per dare solennità a questo importante anniversario, dedicando l’ultima pagina a due Alpini del Gruppo andati avanti: Mario Freguja e Armando Armari.
A Rovasenda Maurizia, titolare del Maglificio T.W.I.N.S. offre: The hidden sea, Il mare nascosto, Calendario 2026, in ricordo del marito Franco Guala, fotografo subacqueo.
Da Biella l’amico fotografo Giuseppe Simonetti ha portato: “Fu tempo nostro 2026” edito da Lassù gli ultimi con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, illustrato dalle foto del compianto Gianfranco Bini e di Giuseppe Simonetti, che è anche autore delle “prose poetiche” che accompagnano mese per mese le immagini, traducendole in parole.
Buon anno a tutti e, se avete altri calendari, portateli in Biblioteca a Varallo, per continuare a raccogliere la “Memoria” di un territorio e delle sue genti.
Piera Mazzone
Direttore Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo
You must be logged in to post a comment Login