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Presentata la prima fiaba valsesiana illustrata per bambini a Varallo
VARALLO – Sabato 28 febbraio, in Biblioteca a Varallo, è stata presentata la prima fiaba valsesiana illustrata per bambini: La Dama Bianca del Corno Bianco, pubblicata da L’Alpigiana Casa Editrice, nella collana Radici / Storie e Leggende nate tra le montagne della Valsesia. Accanto al libro è stato pubblicato anche un fascicolo di progettazioni di attività ispirate alla fiaba, che saranno utilizzate in Biblioteca con i gruppi classe.
Presentata la prima fiaba valsesiana illustrata per bambini a Varallo
Miriam Giubertoni, Editore, collaboratrice dell’IstorBiVe, e del Centro Libri Punto d’Incontro, ha sottolineato come suo preciso obiettivo editoriale fosse quello che la fiaba appartenesse alla tradizione locale e fosse ambientata in un territorio valsesiano reale e riconoscibile.
Attilio Ferla, Assessore alla Cultura dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, nativo di Riva Valdobbia, ha ricordato come il Corno Bianco sia la più bella delle montagne della Val Vogna, svettante con i suoi 3.320 metri, presente nei racconti e nell’immaginario popolare: “Questo recupero di una fiaba tradizionale, adattandola ai bambini di oggi, è davvero un’operazione culturale importante”.
Giubertoni ha ringraziato per la preziosa consulenza, Luca Perrone, che sta lavorando al primo un censimento di storie e leggende valsesiane: “Questa fiaba è un investimento sui bambini e sulla lettura: produrre un libro di questo genere è molto costoso, ma la Valsesia merita il meglio. Sono stata gratificata dal fatto che molti adulti abbiano acquistato il libro e che anche persone che non leggono abitualmente l’abbiano regalato ai bambini e poi, incuriositi, l’abbiano letto, lasciandosi affascinare”.
Trama e ambientazione sono calate sul territorio: “Mio nonno era della Val Vogna e questo libro è proprio un omaggio a lui e alle storie che ascoltavo da piccola”.
Il libro è stato realizzato chiedendo la collaborazione di esperte nazionali del settore: Cristina Marsi, che sviluppa testi per bambini e Giulia Quagli per le illustrazioni, nate da fotografie dei luoghi e delle donne valsesiane in costume. Il sentiero che porta al Corno Bianco, nella segnaletica del CAI, porta il n. 203 ed è stato conservato nel libro, per veicolare il messaggio dell’importanza di andare in montagna in modo consapevole, cercando di evitare i pericoli. La Dama Bianca è un’alpigiana che va nei mercati, ascolta la gente, indossa il tipico costume valsesiano, vive in una baita di legno e pietra e protegge gli escursionisti dagli scherzi dei perfidi folletti che fanno precipitare nei crepacci gli alpinisti.
Questa favola, ambientata in Val Vogna, che unisce la Valsesia alla Valle d’Aosta attraverso un cammino legato all’emigrazione valsesiana in Svizzera e in Francia, che dal Seicento passava attraverso questa sorta di “autostrada” delle Alpi, percorsa nella tarda primavera e all’inizio dell’autunno, quando le condizioni climatiche erano più a rischio di valanghe, è uno stimolo all’apprendimento. Le illustrazioni sono realistiche, come nel caso del Rifugio Carestia, un balcone sulla Val Vogna, a metri 2201 slm, che sorge sulla via del Corno Bianco
Il testo scritto in caratteri molto leggibili, accompagna le immagini, non si confonde con esse: Miriam Giubertoni da anni conduce una lotta in difesa dell’adozione di caratteri di scrittura di grande chiarezza e leggibilità.
Il 2026 per L’Alpigiana sarà un anno intenso: “In cantiere ci sono ben sette libri: uno su Dolcino, un romanzo, un libro di fantasia ispirato alle opere di Beatrix Potter, l’inventrice di Peter Coniglio, un libro su Cravagliana e per Natale sarà finalmente pubblicato l’atteso libro sulla pesca del Maestro Arturo Pugno e una fiaba valsesiana che proseguirà la Collana”.
Al termine dell’incontro la Maestra Ornella Costanzo, che è stata insegnante di Miriam, ha letto alcune pagine del libro per Marta, l’unica bambina presente all’incontro che ascoltava affascinata.
Proseguendo con i libri creati per i bambini, in Biblioteca sabato 21 marzo, alle ore 10,30, sarà presentato: “Cosa si dicono le campane nel silenzio?”, una storia per bambini e ragazzi, ma non solo, ambientata nel Museo delle Campane di Valduggia, scritta da Silvana Mazza, illustrata da Caterina D’Agostino, accompagnata dalle fotografie di Riccardo Verza e Roberto Sagliaschi, pubblicata dal Centro Libri di Varallo, del quale Miriam Giubertoni ha curato l’impaginazione
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