Attualità
Rassa, contro la centralina idroelettrica un nuovo ricorso in Cassazione
RASSA – Rendiamo noto che contro il progetto della centralina idroelettrica comunale è stato notificato un ulteriore ricorso in Cassazione promosso da Enrica Busti e Riccardo e Marcello Gilardone, già ricorrenti nei precedenti procedimenti giudiziari.
Rassa, contro la centralina idroelettrica un nuovo ricorso in Cassazione
Un’iniziativa che arriva dopo quattro gradi di giudizio (TAR, Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, Corte di Cassazione e nuovamente Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche) conclusi con esito favorevole per l’Amministrazione comunale e al termine dei quali è stata accertata la legittimità dell’opera nonché la sua compatibilità ambientale. Il nuovo ricorso appare quindi privo di reali elementi innovativi e si configura, nei fatti, come un atto volto esclusivamente a prolungare i tempi di realizzazione dell’impianto, con un danno diretto per la collettività di Rassa.
Non possiamo più tacere che l’atteggiamento dei ricorrenti (madre e figli) sta producendo un effetto concreto: ritardare un’opera pubblica strategica e costringere il Comune a sostenere ulteriori spese legali sottraendo risorse che potrebbero essere destinate a servizi, manutenzioni e investimenti per i cittadini.
Il protrarsi del contenzioso ha già determinato: anni di ritardo nell’avvio dei lavori; mancati introiti per la comunità, stimabili in diversi milioni di euro; incremento dei costi di realizzazione, dovuto al mutato quadro economico rispetto al finanziamento originario; tardata creazione di una comunità energetica.
E’ legittimo ricorrere alla giustizia; ci rammarica però che dopo ripetute sentenze favorevoli all’Ente si continui a insistere con azioni che, di fatto, penalizzano l’intera popolazione di Rassa e Comuni limitrofi e bloccano un progetto pubblico di energia sostenibile riconosciuto compatibile con l’ambiente.
L’Amministrazione comunale ribadisce che la centralina idroelettrica è un progetto pubblico, sostenibile, già vagliato e approvato dalla magistratura amministrativa e ordinaria, – destinato a produrre benefici economici ed energetici per tutta la comunità.
Il Comune di Rassa proseguirà nella difesa sue proprie ragioni nelle sedi competenti, ma ritiene doveroso informare la cittadinanza sui responsabili del protrarsi di questa vicenda giudiziaria, che sta causando esclusivamente ritardi, danni e costi aggiuntivi a carico dell’Ente.
Il sindaco
Michele Barbaglia
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