Attualità
Un tesoro nascosto sottoterra: la giornata di studi sull’archeologia mineraria
Le antiche miniere, un tempo cuore pulsante dell’economia di molte regioni, oggi rappresentano un patrimonio storico e culturale inestimabile: per valorizzare e tutelare questo tesoro nascosto, il 5 ottobre si è tenuta nella sala conferenze di Palazzo d’Adda a Varallo una giornata di studi dedicata all’archeologia mineraria.
Un tesoro nascosto sottoterra: la giornata di studi sull’archeologia mineraria
L’evento, che ha visto la partecipazione di esperti del settore, ha messo in luce l’importanza di un approccio multidisciplinare per la catalogazione, la tutela e la valorizzazione di questi siti. Geologi, archeologi, speleologi e rappresentanti delle istituzioni hanno discusso delle sfide e delle opportunità legate alla conservazione del patrimonio minerario.
Dalle ricerche presentate è emerso un quadro complesso e affascinante. Le miniere, infatti, non sono solo luoghi di estrazione ma veri e propri scrigni che custodiscono secoli di storia e di sapere. Al loro interno si possono trovare reperti archeologici, testimonianze delle antiche tecniche di lavorazione, e paesaggi sotterranei di straordinaria bellezza. Un aspetto fondamentale emerso dalla giornata di studi è il ruolo cruciale svolto dai volontari. Sono proprio gli appassionati di speleologia e di storia locale, infatti, che spesso si dedicano con grande impegno all’esplorazione e alla documentazione delle miniere, contribuendo in modo determinante alla loro valorizzazione.
Nonostante i progressi fatti, restano ancora molte sfide da affrontare. La necessità di una maggiore coordinazione tra le diverse istituzioni coinvolte, l’importanza di investimenti mirati e la valorizzazione delle competenze dei volontari sono solo alcune delle questioni emerse durante la tavola rotonda. La tutela del patrimonio archeo-minerario non è solo un dovere verso il passato ma anche un investimento per il futuro. Valorizzando questi siti, infatti, è possibile promuovere il turismo sostenibile, creare nuovi posti di lavoro e far conoscere ai giovani la storia e la cultura del proprio territorio.
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