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Varallo inaugurata la prima mostra artistica del 2026

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Varallo inaugurata la prima mostra artistica del 2026

VARALLO – Sabato 7 marzo nel Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica “Farinone-Centa”, è stata inaugurata la prima mostra artistica del 2026: Emozioni tra il fuoco e i colori, mostra di arte pirografica della Maestra Stefania Tagliabue, quaronese di origine, che vive e lavora a Domodossola, con l’intervento dell’Assessore alla Cultura dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, Attilio Ferla, che ha sottolineato come queste opere si inseriscano nella tradizione artistica valsesiana in cui il legno è trasformato in opere d’arte.

Varallo inaugurata la prima mostra artistica del 2026

Stefania nel 2019 aveva iniziato quasi per gioco ad utilizzare un vecchio pirografo riscoprendo il suo amore per l’arte. Era poi passata ad attrezzature più professionali, realizzando opere che aveva scoperto incontrare il gusto del pubblico, passando dalle “bancarelle” dei “mercatini”, alle Gallerie d’arte.

La mostra varallese, allestita in concomitanza con la Festa della Donna, è un omaggio alla donna che “danza” su cocci di vetro, che invita a guardare oltre l’apparenza seducente, a scoprire l’anima, alla donna nella sua maternità, alla donna abbandonata al riposo, ma anche nei “giorni di vento”, che possono far volare pensieri, emozioni ed amori.

Le opere esposte, tutte realizzate tra il 2024 e il 2026, hanno viaggiato per l’Italia: Lia è stata esposta a Venezia, in una chiesa sconsacrata in Campo San Vitale, dietro Piazza San Marco, mentre Lia nei giorni di vento a Volterra Art Weekend 2025; il Sacro Monte di Varallo aveva vinto il Premio della Critica alla Biennale d’arte Contemporanea organizzata da Claudia Barbaglia; Passi silenziosi alla ricerca di me, che raffigura alcune baite all’Alpe Devero in alta Val Formazza, era esposta a Roma nei giorni in cui morì Papa Francesco; Oltre, che sarà esposta a Roma dal 20 al 31 maggio in una galleria d’arte, è l’opera che ha vinto il secondo premio al concorso di Messina 2026. L’impurità del legno è diventata un punto di forza in mezzo alla fronte di una donna che, al di là dello sguardo, delle labbra sensuali, invita a cogliere un mondo interiore altrettanto ricco di grazia. Guardami è stata esposta a Napoli e Sondrio in occasione delle recenti Olimpiadi della neve.

Noce antico, castagno, ciliegio sono le essenze arboree utilizzate come supporto, che prendono nuova vita attraverso una preparazione sapiente, per accogliere in modo diversificato i colori acrilici molto diluiti, quasi acquerellati, che completano le opere. Stefania non usa il pirografo accarezzando il legno, ma scava, tanto da essere stata paragonata alle matrici a bulino realizzate da Escher, incide profondamente la materia, utilizza le venature, assecondando la fisiologia del legno, cura i particolari, come le pagliuzze d’oro nella pupilla, o i capelli incisi uno ad uno per liberare la loro energia cinetica, quasi mossi da un vento di passione.
La cultura si fa arte, l’opera donata alla Biblioteca, nata da una sezione di noce antico, cui è stata tolta la corteccia e bruciato il contorno, è una visione di piano allargato del Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, contornato d’oro, omaggiato dai versi di Danilo Brignoli: “Nelle stanze di questo palazzo storico, migliaia di libri aspettano / di essere aperti, letti, studiati per poter diffondere il sapere. / E il sapere nutre le menti, le arricchisce / le aiuta a capire e ad apprezzare la bellezza / Qui, fra queste mura, la cultura si fa arte”.

Dopo il taglio del nastro Laura Amelotti, regista e insegnante teatrale, Giorgio Brignoli e Sara Caprera, del Gruppo TNT Teatro nuovi talenti di Domodossola, hanno proposto la lettura teatrale di alcuni dei “pensieri poetici” di Danilo Brignoli, nati dalle opere esposte, suscitando grande emozione e coinvolgimento nei presenti, apprezzandone le doti espressive che amplificavano il valore dell’opera artistica.
Nella giornata di sabato hanno visitato la mostra i ragazzi dell’Associazione Archimede, mentre martedì gli alunni della classe I B, accompagnati dalla Maestra Antonella Tosi, dopo aver visto la mostra, hanno assistito ad una dimostrazione dell’uso del pirografo su una tavola di abete, che li ha entusiasmati e hanno potuto portare in classe l’opera dell’artista da rifinire con i colori.
La mostra sarà visitabile fino a domenica 22 marzo nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.30, martedì anche 9-12 e sabato 9-12 e 15-18. Domenica 15 – 18.

Nel periodo di apertura della mostra, nelle giornate di martedì, sabato e domenica l’Artista sarà presente e proporrà dimostrazioni di quest’arte che “brucia” le tavole di legno.

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