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A Locarno il 27° Incontro Autori della Cansun dël Carlavé

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VARALLO – Il principale scopo istituzionale delle Pro Loco, nello specifico della nostra Pro Loco, è quello di mantenere unito il cordone ombelicale fra il territorio e le sue tradizioni. Tradizioni che vogliono dire cultura. E uno dei principali fondamenti della cultura è la lingua.

La lingua fa parte di quel patrimonio immateriale culturale che non sempre viene evidenziato e valorizzato come dovrebbe. La nostra Pro Loco, che opera in stretta collaborazione con il Comitato Paniccia, è molto sensibile a questa tematica tant’è che da oltre un quarto di secolo ha messo in particolare evidenza la bella tradizione valsesiana della «Cansun dël Carlavé» organizzando ogni anno, a fine carnevale, un appuntamento fra i vari autori delle canzoni vernacolari della nostra valle per dar loro modo di presentare al pubblico le loro composizioni.

Ma non solo: tutte le loro canzoni vengono raccolte e poi passate alla stampa. La raccolta viene messa a disposizione dei vari fruitori e locutori interessati alla lingua piemontese, variante dialetto valsesiano. La nostra lingua, il «dialetto» ai tempi dei nostri nonni era la carta d’identità dell’interlocutore.

Sfumature, cadenza, accenti particolari erano, infatti, proprietà del dialetto, che si esprimeva nella sua unicità a seconda del paese d’origine. Sabato  28 agosto, la nostra Pro Loco in collaborazione appunto con il Comitato Paniccia, ha organizzato il 27° Incontro degli Autori dij Cansôgn dël Carlavé.

Un «fuori stagione», per così dire, dovuto solo alle note restrizioni sanitarie di inizio anno che hanno mandato pure sotto l’uscio anche le varie panicce valsesiane. Gli autori, «vocabolari viventi» dei nostri dialetti, così definiti da Gianfranco Pavesi presente alla rassegna, anche quest’anno però non hanno mancato di por mano alla loro penna attingendo alla loro vena poetica.

Questi gli autori delle canzoni presentate: Enzo Dalberto, Belvedere di Varallo; Dina Traversaro, Campertogno; I rimatori strampalati del 3° millennio, Cervarolo; Emilio Giacobino, Fobello; Primo Vittone, Locarno; Piera Baladda, Morca; Augusta Bottone, Nosuggio di Cravagliana; Fulvio Folghera, Parone; Marco Tosi, Pianebelle di Varallo; Gianfranco Gagliardini, Roccapietra; Bruno Stragiotti, Sabbia; Luciana Carmellino, Scopa; Christian Pianori e Daniele Conserva, Varallo. Il gruppo dei Cabarettanti di Varallo, per le sue vivaci esecuzioni negli intermezzi, è stato molto apprezzato dal pubblico e, prima di dare inizio alle esecuzioni, ha ricordato il fondatore del gruppo, Daniele Curri, con sentite e condivise parole di affetto.

La presentazione e la recensione delle canzoni è stata puntualmente curata dal prof. Silvano Pitto. Il pomeriggio si è concluso con i ringraziamenti da parte del presidente del Comitato Paniccia Sergio Bettoni e del neo presidente della Pro Loco Matteo Delgrosso. Proprio una boccata di aria pura e ottimismo che ci voleva per guardare avanti.

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