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Abito e galateo: smoking, tight e mezzo tight

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Se le nozze si svolgono al mattino nei mesi da maggio a settembre è perfetto l’abito classico blu in gabardine o in fresco di lana. In classico grigio nella tonalità “fumo di Londra”, invece, per le cerimonie autunno-invernali.
Se invece la cerimonia è di pomeriggio con rinfresco serale si può indossare lo smoking nero classico con camicia bianca e papillon o ancora lo smoking blu in lana di seta abbinato a camicia bianca e cravatta grigia in seta.
Per regola di galateo, nei casi di cerimonie molto solenni da celebrare al mattino o nel primo pomeriggio e l’abito della sposa prevede strascico e velo, lo sposo dovrebbe indossare il tight. In effetti è chiamato anche “morning dress” proprio perché non va indossato dopo le 18 in Italia e rigorosamente non oltre le 16,30 nel Regno Unito.
L’abito si compone di tre pezzi: la giacca grigio antracite o nera con un solo bottone, corta davanti e con due code sul dietro che scendono fino al ginocchio, i pantaloni di color grigio appena gessati di taglio dritto e senza risvolto e il gilet, mono o doppiopetto di solito in raso grigio chiaro. Si indossa con camicia bianca e plastron o cravatta di seta grigi.
Secondo il galateo, il tight richiederebbe guanti e cilindro che però non vanno indossati durante la cerimonia, ma tenuti in mano e appoggiati all’inginocchiatoio. Se lo sposo decide di indossare il tight, anche i testimoni e i padri degli sposi sono obbligati a indossare lo stesso capo. Se il matrimonio invece è molto elegante ma meno formale il mezzo tight può essere una valida alternativa. E’ simile al tight, ma la giacca è senza code e non richiede guanti e cilindro. Per quanto riguarda invece la camicia, per essere perfetta deve avere il colletto giusto. La scelta può rivelarsi molto difficile visto i molteplici tipi che si trovano in commercio ed i loro effetti. Il colletto “all’italiana” ad esempio ha punte lunghissime ideali per affinare i lineamenti del viso ed è perfetto quando si vuole sfoggiare uno stile più easy ed informale, anche senza la cravatta. Quello “alla francese” invece, date le sue falde aperte ed ampie serve per accorciare fisionomie piuttosto aquiline e si abbina bene con un completo elegante a due o tre pezzi e voluminosi nodi di cravatta.
Infine abbiamo il colletto “diplomatico” perfetto da abbinare a completi molto eleganti come il tight e il frac.
E’ anche chiamato “a coda di rondine” perché presenta falde a vela dirette verso l’esterno. E’ idoneo ad abbinamenti con ascot o papillon.

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