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Ad Alagna c’è Panoramaweg
ALAGNA – Il Comune di Alagna ha aperto il nuovo percorso sentieristico «Panoramaweg», un itinerario ad anello di straordinario valore paesaggistico che si sviluppa ai piedi dei ghiacciai del Monte Rosa, collegando alcuni tra i rifugi più importanti della Valsesia e di tutto il Piemonte. Il tracciato unisce il Rifugio Barba Ferrero all’Alpe Vigne, il Rifugio Crespi-Calderini all’Alpe Bors e il Rifugio Pastore all’Alpe Pile, toccando scenari di eccezionale bellezza naturalistica.
Ad Alagna c’è Panoramaweg
Grazie a questo intervento, escursionisti e appassionati di montagna potranno percorrere un anello completo che valorizza il patrimonio naturale di questo angolo delle Alpi, offrendo una vista privilegiata sulla maestosa parete sud del Rosa. L’itinerario si sviluppa inizialmente lungo il sentiero 207E, che porta al Barba Ferrero attraverso un percorso panoramico di mezza costa, più gradevole e suggestivo rispetto al tracciato tradizionale.
Da qui, il nuovo segmento sentieristico – che recupera e riporta in vita l’antico passaggio utilizzato da pastori e alpigiani – si snoda con una leggera e costante pendenza fino all’alpe Fondecco. Si prosegue quindi lungo il sentiero 210, conducendo al Rifugio Crespi-Calderini e successivamente al Pastore. L’intero anello presenta una durata variabile tra le 3 e le 5 ore, a seconda del passo e delle soste che si vogliono realizzare, rendendolo accessibile a un ampio pubblico di escursionisti. La denominazione «Panoramaweg» sottolinea la forte attrattività paesaggistica dell’itinerario: i ghiacciai e le imponenti pendici del Rosa fanno da cornice a uno dei percorsi più suggestivi delle Alpi, collegando i punti panoramici più spettacolari dell’alta Valsesia.
«Con questa apertura» dice il Sindaco di Alagna Roberto Veggi «valorizziamo ulteriormente il nostro territorio, recuperando antichi tracciati e offrendo un’esperienza autentica e immersiva nella natura alpina. Il Panoramaweg rappresenta un importante passo a vantaggio di un turismo sostenibile e di qualità, che si posiziona coerentemente con il target di Alagna, offrendo un percorso ad anello destinato ad accogliere decine di migliaia di escursionisti ogni anno».
«Il percorso vuole inoltre vuol far aprire gli occhi sulle conseguenze che l’attuale emergenza climatica sta avendo sulle nostre montagne e sui nostri ghiacciai». Il caldo di questi giorni sta mettendo a dura prova quelle che si chiamavano “nevi perenni”, e i ghiacciai arretrano e fondono a una velocità impressionante. Chi camminerà su questo sentiero potrà rendersene conto grazie a una specifica pubblicazione già realizzata per aiutare la lettura del paesaggio che si scorge percorrendo il 207E, e che sarà arricchita per tutto il percorso e che nell’attuale versione “Tra erba, rocce e ghiacciai” è acquistabile per 2 euro all’ufficio del turismo di piazza Grober».
«Un ringraziamento» conclude Veggi «alla ditta Gabriele Iacchetti che dall’anno scorso sta lavorando su questo percorso di circa 11,5 km e con un dislivello di circa 830m, e ad Emanuele Vaira che ha collaborato, lo scorso autunno nel ripristino del tracciato di collegamento tra i rifugi. Grazie al CAI Varallo nella persona di Elio Protto che sta intervenendo nella registrazione e realizzerà la segnaletica dell’itinerario. E grazie agli operai del parco che, contattati dal comune si son resi disponibili a effettuare un taglio erba dove non siamo intervenuti direttamente con lavori».
Il progetto è stato realizzato grazie alla compartecipazione economica di Comune e Regione Piemonte attraverso un bando finanziato dal FEASR e ha avuto un costo complessivo di poco superiore ai 100mila euro.
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