Attualità
Dall’Aeronautica Militare un bellissimo regalo, il progetto Akeso 1191
ALAGNA – Nella mitologia greca Akeso è la dea della guarigione, figlia di Asclepio, dio della medicina, e sorella di Igea e Panacea. Akeso 1191 (l’altitudine del Comune) è il nome del progetto con cui tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre il Corpo Sanitario Aeronautico, insieme al Comune e con la collaborazione di Asl Vercelli, ha coinvolto la popolazione di Alagna e dell’Alta Valle.
Dall’Aeronautica Militare un bellissimo regalo, il progetto Akeso 1191
Due giorni dedicati ad attività di prevenzione, a tutela e salvaguardia della salute pubblica, un’opportunità offerta, ha ricordato più volte l’Aeronautica, al paese e alla gente di montagna come ringraziamento per la splendida accoglienza e la straordinaria disponibilità riservate al Corpo nel luglio 2025 in occasione degli studi e delle ricerche svolti in alta quota per la Missione Artemis 4554.
Nel presentare le due giornate, appena prima del taglio simbolico del nastro davanti al Centro Medico e della benedizione impartita da don Alberto, il sindaco Veggi si è pure un po’ commosso: «Davvero arriva al cuore l’immagine dei nostri anziani, che molto difficilmente avrebbero la possibilità di andare fino a Varallo, Borgosesia o addirittura Vercelli per sottoporsi a visite preventive, mentre sorridenti e felici entrano negli ambulatori e si fanno visitare. Ringrazio infinitamente l’Aeronautica per questo meraviglioso omaggio riservato ad Alagna, agli alagnesi e agli abitanti dell’Alta Valle».
Veggi ha poi ricordato il legame che unisce il Rosa e la sua comunità con il Corpo Aeronautico, un legame che affonda le radici nella storia riconducendosi alla prestigiosa figura di Angelo Mosso, autore, 130 anni fa circa, di studi e ricerche in quota, precursore di quelle indagini scientifiche di cui si occupa oggi l’Aeronautica guardando, con strumentazioni e competenze eccellenti, anche alla salute dei cittadini.
Il sindaco ha inoltro reso noto che proprio nel 2027 l’Istituto al Col d’Olen che porta il nome del prof. Mosso sarà oggetto di interventi di riqualificazione che lo convertiranno in un centro medico a disposizione, per altri e nuovi studi, del Corpo Sanitario Aeronautico. Il quale, benché sulla base della nuova normativa sarà unito agli altri (il 28 maggio scorso è entrato ufficialmente in vigore il nuovo Servizio sanitario militare nazionale, posto sotto la guida di un Direttore unico; il 1° gennaio 2027 scatterà l’unificazione vera e propria con la nascita del Corpo unico della Sanità militare, che assorbirà e centralizzerà l’intero personale sanitario della Difesa: Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri) avrà comunque una sua autonomia.
Dopo la cerimonia di apertura e i saluti delle autorità, noi giornalisti abbiamo potuto visitare gli ambulatori: apparecchiature e macchinari dalla tecnologia avanzatissima per un regalo alle tante persone (300 gli screening effettuati in totale) che lo hanno con gioia e commossa gratitudine ricevuto.
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