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Al «Federico II» di Napoli eccezionale intervento in via laparoscopica

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Poche settimane fa presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stato effettuato un intervento di chirurgia generale che ha suscitato l’interesse e l’orgoglio di molti quotidiani nazionali per la tecnica innovativa utilizzata.
Nell’equipe medica guidata dal professor Roberto Troisi che ha operato con successo era presente anche un giovane medico borgosesiano: Francesca Pegoraro.
Conseguita la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Torino, Francesca, tramite il concorso nazionale, ha deciso di spostarsi nell’ospedale napoletano, eccellenza italiana, per proseguire la specializzazione in Chirurgia Generale Epatobiliare.
L’intervento di qualche settimana fa, e di cui hanno scritto quotidiani come Il Messaggero e La Repubblica, è stato molto delicato, in quanto riguardava l’asportazione chirurgica di un angioma; a rendere ancora più particolari le circostanze dell’operazione era la condizione in cui versava la paziente, una donna di 27 anni alla diciottesimo settimana di gravidanza. Una procedura troppo invasiva, infatti, avrebbe potuto compromettere la sopravvivenza del nascituro, ma anche della stessa madre; ma d’altra parte, se non si fosse intervenuti in tempo, la donna non sarebbe riuscita a portare a termine la gravidanza, in tali condizioni. Il tumore è stato quindi rimosso grazie a una procedura laparoscopica senza spiacevoli conseguenze per il feto e la gestante; fondamentali sono stati lo studio e il lavoro meticoloso dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale Endoscopica sotto le istruzioni dallo specialista Roberto Troisi, insieme all’intervento dell’equipe anestesiologica della Federico II.
«Il fatto di aver salvato il feto, quando alla paziente era stato consigliato da molti altri specialisti addirittura l’aborto, è ciò che rende eccezionale questo intervento. L’operazione in via laparoscopica ha permesso di intervenire e di asportare l’angioma in un modo meno invasivo, ma non per questo meno delicato» dice la dottoressa, che è a Napoli da qualche mese. Sulla sua scelta di trasferirsi nel capoluogo campano, precisa: «Ho deciso, dopo la laurea e il concorso nazionale, di trasferirmi a Napoli per l’importanza della clinica Universitaria Federico II e per seguire proprio il dottor Troisi, un’eccellenza della Chirurgia Generale Epatobiliare che è anche il mio settore di specializzazione».
Naturalmente i nostri auguri vanno a Francesca per il proseguimento della sua carriera e dei suoi studi.

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