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Amministrazioni pubbliche: sotto i 5 mila euro acquisti fuori dal mercato elettronico

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«Da gennaio le pubbliche amministrazioni potranno effettuare acquisti di beni e servizi, per importi al di sotto dei 5 mila euro, anche al di fuori del MEPA, il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. Si tratta di una buona notizia, che concederà maggiore flessibilità soprattutto ai comuni più piccoli. Un altro passo in avanti importante, targato Lega, finalizzato alla sburocratizzazione e al rilancio dei nostri territori»
Così l’onorevole Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia, commenta l’emendamento al Disegno di Legge Bilancio 2019, che all’articolo 16 vede aggiungersi il comma 4-bis (nuovo comma 68), con il quale si innalza da 1.000 a 5.000 euro il limite di importo oltre il quale le amministrazioni pubbliche sono obbligate a effettuare acquisti di beni e servizi facendo ricorso al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione.
«Da tale esclusione» sottolinea Tiramani «discende anche quella di utilizzo di strumenti elettronici per le comunicazioni, come chiarito dall’ANAC nel comunicato del 30 ottobre 2018».
«Un’altra ottima notizia» conclude il parlamentare «per i Comuni italiani, che va a sommarsi allo sblocco degli investimenti per i Comuni virtuosi, grazie al quale molte realtà sane, soprattutto al nord, potranno tornare a spendere gli avanzi di amministrazione per migliorare le infrastrutture pubbliche locali».

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