Attualità
Aperitivo d’Autore all’Istituto Alberghiero “G. Pastore” di Varallo
VARALLO – L’Istituto Alberghiero “G. Pastore” di Varallo mercoledì 22 aprile, ha organizzato un Aperitivo d’Autore, invitando Antonella Mecenero, scrittrice e docente di lettere a San Maurizio d’Opaglio, il cui primo romanzo, La roccia nel cuore.
Aperitivo d’Autore all’Istituto Alberghiero “G. Pastore” di Varallo
Un giallo ambientato sul Lago d’Orta, è stato pubblicato nel 2013 da Interlinea Edizioni, l’autrice ha parlato della sua attività di scrittrice di gialli, di fantasy e autrice di un romanzo di fantascienza, pubblicato nella storica Collana Urania di Mondadori: Ombre di sogni e stelle, finalista al Premio Urania 2024: “Una storia con due protagonisti particolari Alan Turing (matematico, logico, crittografo e filosofo britannico, considerato uno dei padri dell’informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo, che il 31 marzo 1952 fu arrestato per omosessualità e portato in tribunale. Morì avvelenato da cianuro di potassio l’8 giugno 1954) e Marilyn Monroe (attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica statunitense, tra le più celebri della storia del cinema, la cui prematura morte, dovuta a un’overdose di barbiturici, avvenne in circostanze mai del tutto chiarite). Siamo nel 2236. L’umanità ha colonizzato il Sistema Solare e fatto enormi passi avanti con la genetica, tanto da permettere la clonazione di organi umani… e di interi individui, incluse le celebrità del passato”.
Clonazione e intelligenza artificiale sono due temi classici della fantascienza: quando si uniscono il risultato può essere sorprendente.
Attraverso l’intervista condotta dalla Dirigente Scolastica Angela Maria Vicario, la scrittrice si è raccontata, spiegando che quando scrive individua uno specifico “target” di pubblico cui rivolgersi: “Scrivere è un atto politico e la fantascienza è un genere letterario proiettato sul futuro che parla al presente, trasformandolo in uno specchio migliorativo, o deformante, di quello che vorremmo essere”. Il suo “autore di riferimento” è Ursula Le Guin: “La mano sinistra del buio era uscito in Urania, poi riedito in Mondadori: per me pubblicare nella stessa collana della mia autrice preferita, con addirittura una copertina realizzata dallo stesso disegnatore, è stato realizzare un sogno”.
Mecenero ha sottolineato come spesso le manchi materialmente il tempo per scrivere: “Ho sempre idee, ma devo dividermi tra gli impegni di insegnante, di moglie e di madre: ogni testo richiede sempre un processo serio di revisione e autocorrezione, si può arrivare anche a tre o quattro stesure, lo stile deve essere adattato ai contenuti che si stanno veicolando, i personaggi devono essere memorabili, cioè imprimersi nella mente del lettore”.
La scrittrice ha ricordato l’importanza nella sua formazione dello scrittore Umberto Eco e l’influenza esercitata sulla sua crescita come scrittrice da Franco Forte, giornalista, scrittore, sceneggiatore, dal 2011 direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori, che ha gestito marchi storici come Il Giallo Mondadori, Urania e Segretissimo, occupandosi anche di Oscar Draghi e altre collane di genere: “Mi ha obbligata ad uscire dalla mia confort zone, a pensare al pubblico cui indirizzavo i miei scritti, ragionando in termini editoriali, mostrandomi la differenza esistente tra il mero appiattimento sul gusto del lettore e invece l’individuare e valorizzare il pubblico di riferimento”.
L’incontro si è concluso con una riflessione su fantascienza e adolescenti, che sono molto vicini come sensibilità: “La distopia, come contrario di utopia, è la rappresentazione di una società futura, o alternativa, indesiderabile, spaventosa e opprimente, spesso caratterizzata da totalitarismo, collasso ecologico o sorveglianza tecnologica, esprime una critica alle tendenze del presente amplificandole in scenari futuri negativi, caratterizzati da perdita di libertà, sorveglianza di massa, controllo governativo opprimente, disastri ambientali e disuguaglianze estreme. La fantascienza mette in guardia il lettore sui rischi di determinati percorsi sociali o tecnologici”.
Una copia del volume, autografata e con dedica, è stata donata alla Biblioteca di Varallo.
Come conclusione dell’intenso pomeriggio gli studenti, guidati dai loro insegnanti, hanno preparato un ricco aperitivo accompagnato da sfiziosità salate.
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