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Assemblea della Società d’Incoraggiamento sabato 15 giugno presso Palazzo dei Musei

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Sabato 15 giugno nello storico Salone dell’Incoraggiamento, presso Palazzo dei Musei, si è riunita l’annuale Assemblea dei soci della Società d’Incoraggiamento allo studio del disegno e di Conservazione delle opere d’arte in Valsesia.

Il Presidente, Mario Remogna, ha dato subito la parola al Revisore dei conti, Ragionier Luciano Zanetta, che ha presentato sinteticamente il bilancio, spiegando che a fronte di una diminuzione degli importi versati per quote associative nel 2018 si è registrato un notevole aumento delle erogazioni liberali, da parte di soci e di privati. Fondamentali per la vita della Pinacoteca sono stati gli interventi delle Fondazioni bancarie: Cassa di Risparmio di Vercelli, Cassa di Risparmio di Torino, e del Comune di Varallo. Il bilancio quindi quest’anno si chiude con un disavanzo minore rispetto a quello del 2017: € 42.032, dovuto in parte all’aumento dei costi della gestione energia, connessi con l’impianto di climatizzazione delle sale, e ad un aumento delle spese per l’organizzazione, la pubblicità e la gestione della mostra di Gaudenzio Ferrari.

I ricavi sono stati di € 193.037 (85.225 relativi all’attività istituzionale, 24.000 contributo Comune di Varallo, 1.500 contributo Inner Wheel Valsesia, 50.000 contributo Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, 16.000 contributo in memoria Cav. Minoli, 5.017 contributo del 5 per mille, 8.510 da quote associative, con un decremento rispetto all’anno precedente di € 2.220, 750 affitti dei terreni in località Sacro Monte e del Salone per l’evento Gaudete 2018, 2000 contributi di privati per il restauro di opere). Zanetta si è poi soffermato sugli importanti interventi strutturali che sono stati sostenuti, finanziati da benefattori privati o da Enti, oppure attraverso l’accensione di mutui con Biverbanca. Il restauro dell’Angelo Annunciante, costato 27.000 €, è stato interamente sostenuto da contributi di enti pubblici e da benefattori privati. Il bilancio è stato approvato all’unanimità.

Il Presidente, Mario Remogna, dopo aver ricordato il Cav. Riccardo Minoli e il Revisore dei Conti Daniele Curri, recentemente scomparso e sostituito da Giorgio Sacco, si è soffermato sull’operosità dell’Ente da lui presieduto, che cerca in ogni modo di reperire finanziamenti per sostenere le proprie attività: “E’ un Ente vitale, pieno di iniziative per la città e per la Valle, che si trova ad affrontare problemi di gestione non risolti, come la custodia delle sale, ma per fortuna in occasione della mostra gaudenziana si è creato un gruppo di volontari, persone affidabili e risolute”. Dopo il successo della mostra gaudenziana, quest’anno è stata organizzata una nuova mostra innovativa, dedicata alle maioliche della Collezione Franchi, definite da Remogna: “Capolavori dormienti da valorizzare, materiale che è rimasto ancora sconosciuto, punto di partenza per scultori e intagliatori tra Settecento e Ottocento”, che porterà nuovo pubblico e contatti con nuovi studiosi. Il Presidente ha concluso la sua relazione sottolineando che: “La Direttrice Carla Falcone, che lamenta il fatto di non poter studiare a sufficienza, presa dalle necessità quotidiane di coordinamento, per fortuna ha collaboratrici molto attive, Paola Angeleri come Conservatore, Marta Coloberti che si occupa del Museo Calderini e il personale di Segreteria, che risolve i problemi pratici, permettendole di occuparsi di cose di livello superiore e dei contatti con gli studiosi, che sono importanti per l’Ente”. Carla Falcone ha specificato che, oltre a rapporti più stretti con importanti studiosi, sono anche in atto numerosi contatti con altri musei e a settembre sarà inaugurata la nuova facciata della chiesa di San Carlo, che tornerà ad avere il portone originale, attualmente in restauro. La mostra: “Maioliche a Varallo. La collezione Franchi dialoga con altri Musei”, che sarà inaugurata venerdì 21 giugno, proporrà opere di grandissimo valore, di proprietà della famiglia Franchi, e si avvarrà anche di prestiti da importanti musei, tra i quali il Museo del Bargello di Firenze, il Museo delle ceramiche di Faenza e il Museo di Palazzo Madama a Torino, e si chiuderà con un convegno di due giorni, articolato tra Torino e Milano.

Al termine dell’Assemblea, nella parte riservata al dibattito, la socia Marisa Bresso, ha chiesto: di incentivare la scelta di donare il 5 per mille alla Pinacoteca, tenendo conto anche della possibilità del 2 per mille, di verificare la possibilità di accedere a bandi europei e di spiegare il ruolo della società Kalatà. Falcone ha ricordato che la Compagnia di San Paolo non eroga contributi ma: “Insegna a fare le cose, a cercare i finanziamenti, e a capire come stendere i progetti per partecipare ai bandi: si è partecipato a ben cinque bandi, dei quali uno riguarda le maioliche, l’altro il lupi ed è collegato con il Museo Calderini, invece per quanto riguarda Kalatà, impresa culturale segnalata dall’Assessore Parigi per valorizzare il Sacro Monte, ospitata a Palazzo dei Musei in locali concessi in comodato d’uso, potrebbe essere un aiuto anche per l’Ente, sollecitando nuovi pubblici”. Il socio Ingegner Gianni Bonaccio ha focalizzato l’attenzione sui tre ruoli distinti, del Presidente del Consiglio d’Amministrazione e dei Revisori dei conti, che dovrebbero fare le loro osservazioni alla fine e non all’inizio dell’Assemblea, com’è accaduto l’anno scorso e quest’anno.

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