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Borgosesia: «Missione agenti pulenti, proteggiamo i monumenti»

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Tra gli scopi del Lionismo c’è quello di promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza, e questo può essere realizzato partendo dalla base, cioè dai bambini e dai ragazzi: in dicembre il Lions Club Valsesia aveva ospitato alla conviviale il socio del Lions Club Novara Ticino Emilio Mello, che dal 2016 è officer distrettuale per il progetto educativo culturale «Missione Agenti Pulenti. Proteggiamo i monumenti», che il Lions sostiene da cinque anni, per presentare ai soci il progetto nel quale sono state coinvolte due classi quarte delle Scuole primarie di Borgosesia Centro.
Il progetto Missione Agenti Pulenti, che nel 2017 aveva coinvolto duemilacinquecento alunni, è legato alla collaborazione di ben tre Soprintendenze, Torino città metropolitana, Novara, Biella, Verbania, Cusio Ossola e Valle D’Aosta, ed è strutturato in diversi momenti. A Borgosesia si è lavorato inizialmente con la scuola nella scelta del monumento sul quale intervenire, scelta che è caduta sul monumento ai Caduti di piazza Martiri, di fronte al Municipio e alle Scuole elementari, realizzato nel 1922 dallo scultore borgosesiano Carlo Conti, raffigurante un’allegoria della morte del soldato. Concordando pienamente con questo approccio al rispetto dei monumenti e dell’ambiente in generale, che punta sulla consapevolezza e viene attivato nell’età giusta per creare attenzione verso il bene comune, in classe gli insegnanti hanno ricostruito la storia del monumento e spiegato l’iconografia: l’opera è formata sulla sommità da un gruppo scultoreo in bronzo raffigurante un soldato morente sorretto da una figura femminile vestita in abiti civili. Il soldato indossa la divisa militare e porta la mano sinistra al petto in segno di dolore. La scultura è sorretta da un grosso basamento in sienite sulla cui fronte è incisa una frase celebrativa nei confronti della Patria.
Giovedì 23 maggio Fabrizio Zamboni, presidente del Lions Club Valsesia, ed Emilio Mello hanno incontrato le due classi quarte delle Scuole Elementari del centro e le insegnanti Liliana Casotto, Giusi Mazzone, Cristina Stornelli e Sandra Strusi, presentando Emanuela Ozino Caligaris, funzionario della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, e Francesco Brigadeci, restauratore che collabora con la Soprintendenza.
Gianna Poletti, consigliere Comunale con delega all’Istruzione e alla Cultura, ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale, sottolineando la piena condivisione e l’apprezzamento per il progetto. I restauratori hanno parlato di conservazione legata all’inquinamento, ma soprattutto all’aspetto antropico: «Il monumento non è un tavolo, quindi non va utilizzato per mangiare». I restauratori hanno spiegato quale sia la «filosofia del restauro», che cerca di salvare il possibile, ma non consente di rifare le parti che sono andate perdute, chiarendo con esempi adatti all’età dei bambini quale debba essere l’approccio corretto nei confronti dei monumenti, improntato alla conoscenza e al rispetto. Prima di passare alla fase pratica a tutti i bambini sono stati distribuiti il «Manuale dell’agente pulente», realizzato dal Distretto Lions 108 Ia 1, con testi di Emilio Mello ed Emanuela Ozino Caligaris, e magliette personalizzate e distintivi, per trasformarli in «paladini dei monumenti», «agenti pulenti». I bambini sono poi usciti dalla scuola, per guardare da vicino il monumento, segnando su schede apposite i «problemi» di conservazione riscontrati: la presenza di licheni, le tracce di sostanze penetrate nella pietra, l’ossidazione del bronzo. Dopo il pranzo sono state distribuite «mascherine da vandalo» e gli scolari sono stati invitati a sporcare piastrine di pietra, appositamente preparate e messe a disposizione da una Socia Lions, verificando poi come «agenti pulenti» quali siano le difficoltà che si incontrano per pulire per esempio scritte o disegni, o rimuovere l’unto penetrato nella pietra.
Gli organizzatori e le Insegnanti sono stati felici dei risultati raggiunti, che hanno permesso ai bambini di cogliere il significato più ampio di rispetto dei beni comuni.

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