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Carcoforo: un breve bilancio di questi quindici anni…

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Dall’ex sindaco di Carcoforo Marino Sesone (che dopo le recenti elezioni rimane in Amministrazione come consigliere comunale) riceviamo e pubblichiamo
“Il primo pensiero va agli amministratori che ci hanno lasciati: Silvano, Sergio, Gian Luigi; e a tutti quelli del paese che «sono andati avanti», senza fare nomi, solo scorrendo i loro volti col pensiero.
Un caloroso ringraziamento agli eccezionali collaboratori, per dedizione e competenza, attuali e non, che molto mi hanno insegnato: Antonella, Sofia, Cristina, Alessandra, Laura, Sara, Stefania, Martina, Michele, Pier Michele, Fabrizio, Fabrizio, un pensiero particolare a Silvio che ha portato a scuola generazioni di studenti e poi agli ultimi arrivati: Roberto e Antony del progetto «Cantieri di lavoro».
Un grazie a tutti voi assessori e consiglieri e a coloro che lo sono stati in questi tre mandati; un grazie particolare a Maurilio, memoria storica, sempre prezioso con i suoi suggerimenti rivolti al bene di Carcoforo.
A tecnici e ditte, a funzionari, amministratori, tecnici, personale di altri comuni, di Comunità Montana/Unione dei Comuni, Provincia, Regione, Parco, GAL Terre del Sesia, Associazione Monterosa Foreste, Azienda Faunistico-Venatoria, Soccorso Alpino, stazione Carabinieri di Scopa, commissioni del paesaggio ed edilizia coi quali abbiamo collaborato e condiviso in questi anni, un sentito ringraziamento.
Per ultimo, ma non ultimo, un commosso grazie alle associazioni locali ma su tutto alla Comunità di Carcoforo che tanto ha dato e mi ha dato.
Non sono mancati momenti difficili come i mesi di ottobre e novembre del 2017 con il paese senza un bar o un ristorante, i problemi avuti con la ex gestione dell’albergo comunale o gli isolamenti causati dalle valanghe negli inverni 2008/2009, 2014 e 2018; per quest’ultimo grave problema la speranza è che il notevole lavoro di rilievo e progettazione di opere di mitigazione del rischio valanghivo possa dare qualche bel frutto in tempi non lunghi!
Non sono mancate e non mancano preoccupazioni: per i servizi alle persone, in particolare il continuo allontanamento dell’ambulatorio del medico di base, o per scelte impegnative come la gestione comunale del servizio idrico, ma sempre cercando di tenere la gente, con le sue esigenze e difficoltà, prima di ogni altra cosa.
Nota dolente è quella di non essere mai riusciti a ottenere un finanziamento, nonostante l’ammissibilità di ben tre progetti, per l’installazione di un tapis-roulant al posto dello smantellato skilift, per un rilancio della località nella stagione invernale a completamento dell’offerta sciistica, accanto alla pista di sci di fondo.
Contrariamente alle previsioni, purtroppo, non si è riusciti a realizzare una stalla comunale da destinare alle giovani aziende agricole che di recente si sono insediate in paese, aziende che devono essere garanzia e continuità di una gestione del paesaggio agro-pastorale: eredità storica di secoli di equilibrata presenza e cura del territorio che deve mantenersi e migliorarsi anche alla ricerca di strette sinergie con una fruizione turistica consapevole.
Note positive vengono dal settore turistico-ricettivo. L’area attrezzata che ha visto diverse opere migliorative in questo periodo e che anno dopo anno riscontra incrementi di presenze; il continuo aumento del «turismo lento» attraverso i percorsi GTA; GSW; Via Alpina, Sentiero Italia e le strutture a esso legate come il rifugio escursionistico comunale (oggetto di vari progetti di miglioramento) e anche rifugi alpini e agriturismo in quota e qui un sentito pensiero di riconoscenza a Elio che con le sole forze sue e di alcuni suoi amici ha realizzato il bivacco al colle d’Egua.
Un grazie al Gruppo Walser e agli sportelli linguistici per le importanti attività culturali intraprese in questi anni.
Lasciamo un bilancio, che nonostante le difficoltà degli ultimi anni, è in buono «stato di salute» con buone prospettive per il futuro: da questo esercizio le entrate non tributarie sono circa pari a quelle tributarie con una buone possibilità di effettuare cofinanziamenti ed investimenti.
I mutui contratti sono sempre stati controbilanciati da nuove entrate derivanti dagli investimenti con essi finanziati. Lasciamo una variante al piano regolatore con gli adeguamenti a esso collegati da portare avanti e un regolamento edilizio realizzato sulle specifiche peculiarità del paese.
Diverse le strutture e le opere di riqualificazione a servizio della Comunità realizzate o completate: struttura polifunzionale, illuminazione pubblica, negozio di alimentari/ambulatorio, salone polivalente, struttura a servizio degli impianti sportivi ed alcune di esse, come il rifugio escursionistico, ha generato posti di lavoro.
Ma con oggi non abbiamo finito, anzi, è urgente inviare integrazioni a un bando regionale che prevede cospicui finanziamenti destinati al settore culturale e di riqualificazione urbanistica con la speranza di lasciarlo quale «eredità» alla futura Amministrazione, Amministrazione alla quale auguriamo buon lavoro!”

Marino Sesone

 

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