Attualità
Conclusa la campagna di scavo 2026 alla Grotta della Ciota Ciara
BORGOSESIA – Dopo quattro settimane di lavoro, si è conclusa la campagna di scavo 2026 alla Grotta della Ciota Ciara, sul Monte Fenera. Si tratta della diciottesima edizione consecutiva. Le ricerche, dirette dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara e condotte in concessione del Ministero della Cultura, si sono svolte in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
Conclusa la campagna di scavo 2026 alla Grotta della Ciota Ciara
Anche quest’anno le attività sono state rese possibili grazie al sostegno del Comune di Borgosesia, che cofinanzia le ricerche insieme all’Ateneo ferrarese, dell’Ente Gestione Aree Protette della Valle Sesia e dei membri dell’ex Gruppo Archeologico e Speleologico di Borgosesia. La campagna ha visto la partecipazione di un gruppo internazionale di ricercatori, studentesse e studenti, coordinati dalla professoressa Marta Alzarello, impegnati nello scavo, nel lavaggio, nella siglatura e nella catalogazione dei materiali.
Le indagini si sono concentrate sui livelli 13 e 14, già noti per avere restituito importanti tracce della frequentazione neandertaliana della grotta. Particolare attenzione è stata dedicata alla prosecuzione dello scavo dell’area del focolare individuato nella campagna precedente, dove sono stati riconosciuti sedimenti arrossati, aree più scure, microcarboni, ossa alterate dal calore e manufatti litici, tra cui una scheggia in selce con caratteristiche compatibili con l’esposizione al fuoco.
La campagna si è conclusa con il prelievo di campioni per analisi sedimentologiche e micromorfologiche, la realizzazione della fotogrammetria finale dell’area scavata.
Grande successo anche per le visite allo scavo: moltissime persone hanno raggiunto la Grotta della Ciota Ciara durante la campagna, confermando il forte interesse del pubblico per questo straordinario archivio della preistoria piemontese e per la storia dell’Uomo di Neanderthal nel Nord-Ovest italiano.
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