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Dall’Alberghiero varallese a «La prova del cuoco»

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Continua la carrellata di ex studenti dell’Istituto Alberghiero «Pastore» di Varallo che si sono affermati come eccellenze nel mondo dell’ospitalità alberghiera e nel campo ristorativo. Giovedì 31 gennaio è stato gradito ospite lo chef Riccardo Carnevali, originario di Vigevano, che ha raccontato ai giovani studenti dell’istituto varallese l’esperienza vissuta a «La Prova del cuoco» su Rai1.
Dopo essersi diplomato a pieni voti all’Ipssar cittadino, ha approfondito la gestione ristorativa e i segreti delle più moderne tecniche culinarie lavorando in diverse realtà ristorative. A fine 2007 è entrato nel mondo dell’insegnamento all’Alberghiero «Pollini» di Mortara, scelto come Segretario dell’Unione Cuochi Regione Lombardia e, nel 2011, nominato responsabile giovani Chef sempre per la Regione Lombardia. Nel 2008 apre la sua ditta di Catering e prosegue il lavoro formativo all’alberghiero come docente/consulente. Nel 2009 inizia a lavorare in ambito giornalistico per poi essere eletto consigliere nell’associazione giornalisti locale. Nel 2010 inizia a collaborare con l’emittente televisiva locale TelePavia e nel 2011 apre il suo laboratorio. Tiene corsi di cucina, food design, cooking show, lavora nella food photography, food communication e ha aperto il suo blog “dietroalcibo.com”.
Da un po’ di tempo fa anche parte del cast di chef della trasmissione «La prova del cuoco» su Rai1, condotto da Elisa Isoardi.
«Il Pastore di Varallo?» dice chef Carnevali. «La magia è nata proprio da qui. Questa scuola mi ha offerto opportunità magnifiche e la possibilità di fare esperienza diretta all’interno di una struttura che si presenta come un vero e proprio albergo». Ai giovani studenti lo chef lomellino, oltre che raccontare la sua esperienza, ha svelato qualche piccolo segreto culinario. «La mia cucina è prima di tutto scelta della materia prima e utilizzo di materiali di cottura, tecniche e procedimenti studiati per valorizzarla. La materia prima è il 60% della ricetta, poi serve un 20% di tecnica e 20% di creatività».
Carnevali, grazie al suo lavoro, ha la fortuna di girare il mondo, raccontarsi attraverso il suo canale YouTube e lavorare con grandi marchi come Chanel e Vanity Fair. «Questo mestiere è impegnativo» ha detto ancora, «ci vogliono determinazione e sacrificio ma anche una vena artistica che ti dà la possibilità di manipolare e creare qualcosa di unico. Il “Pastore” di Varallo mi ha regalato ricordi indelebili; il paesaggio, qui, circondati dalle montagne, è meraviglioso, si può fare tanto in questo territorio. A volte osserviamo il tesoro degli altri senza renderci conto di quello che abbiamo tra le mani».

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