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Elettrificazione Biella-Novara il comunicato del Gruppo consiliare PD

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Elettrificazione Biella-Novara il comunicato del Gruppo consiliare PD

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Gruppo consiliare PD del Comune di Biella sulla questione dell’elettrificazione della linea Biella-Novara.

Elettrificazione Biella-Novara il comunicato del Gruppo consiliare PD

Al netto delle polemiche politiche, vogliamo fare chiarezza sulla elettrificazione della linea Biella-Novara.

Punto primo: l’elettrificazione e l’ammodernamento della linea attuale è essenziale per avere dei treni diretti tra il Biellese e Milano. Non vi sono alternative per andare direttamente a Milano con il treno bisogna elettrificare e riclassificare (cioè aumentare il carico assiale) la linea ferroviaria tra Biella e Agognate.

Punto secondo: il Ministro Salvini all’inaugurazione dei lavori per la pedemontana si è reso disponibile ad inserire 180 milioni nel contratto di programma 27 -31 a condizione che il territorio lo voglia e che sia disposto a fare a meno della linea ferroviaria per circa 3 anni.

Punto terzo: il territorio, con il tavolo ferrovie biellesi, riunito dalla Provincia di Biella lo scorso luglio si è reso disponibile ad affrontare i sacrifici della chiusura della linea con l’inserimento di bus sostitutivi.

Punto quarto: nella la risposta scritta del Ministro Salvini sono evidenziate le cifre necessarie per l’ammodernamento e l’elettrificazione che, sommate insieme, raggiungono i 180 milioni già citati, senza il concreto impegno che vengano inserite nel contratto di programma. Si sono pure evidenziate le problematiche dell’intervento che comporterebbero la chiusura per tre anni della linea. Salvini sostiene, inoltre, che a seguito della richiesta della Regione Piemonte è stata valutata la possibilità di alternative all’elettrificazione per ammodernare la linea. Salvini chiude dicendo che la Regione ha, altresì, richiesto la verifica della possibilità di attivare un collegamento diretto con Milano e che RFI ha risposto che tale collegamento è possibile solo riducendo i collegamenti Milano -Torino.

Iniziamo dalla fine, a noi sembra che la risposta scritta di Salvini sia frutto dell’interlocuzione con la Regione Piemonte che è sempre stata avversa ai lavori di elettrificazione, per evitare di dover cambiare il modello di esercizio attuale del servizio ferroviario regionale. Questa tesi è confortata dal fatto che i 5 milioni stanziati già dal 2019 dall’on. Pichetto Frattin sono rimasti inutilizzati fino al 2024, nonostante il tavolo ferrovie Biellesi incalzasse l’assessore Regionale Gabusi all’utilizzo per la progettazione dell’elettrificazione. Alla fine sono stati utilizzati nel 2024 in gran parte per esigenze di RFI nell’adeguamento dei sistemi di sicurezza della rete e in minima parte per la progettazione dell’elettrificazione, tra l’altro, senza prevedere il necessario ammodernamento del carico assiale.

L’atteggiamento di questi anni dell’assessore Gabusi che ha ignorato tutte le richieste del tavolo ferrovie e del territorio in merito ai miglioramenti dei servizi ferroviari con Biella, è stato possibile grazie al supporto della propria maggioranza politica. Infatti, la destra biellese non ha mai incalzato l’assessore supportando le richieste del territorio per un miglioramento del servizio ferroviario, sicuramente possibile.

Oggi che, addirittura il Ministro, si dice disponibile ad elettrificare e ammodernare, la Regione si precipita a elencare, tramite gli uffici ministeriali, le criticità e le possibili alternative, che in termini sostanziali potrebbero far recuperare qualche minuto al viaggio di 55 minuti per 50 Km, cioè una roba inutile.

In verità non c’è nessuna criticità per elettrificare e ammodernare la linea Biella Agognate (il tratto Agognate -Novara è già stato elettrificato per le esigenze di Amazon).

Per una realtà come RFI che realizza lavori molto più difficoltosi in ogni dove, l’elettrificazione della Biella Novara è un lavoro di ordinaria amministrazione. Ricordiamo che attualmente stanno finendo i lavori tra Ivrea e Aosta con attraversamento di fiumi e lunghe gallerie per un importo di 170 milioni stanziati nel 2022. Quindi non esistono difficoltà tecniche per realizzare l’ammodernamento e elettrificazione della Biella -Agognate, vi è solo la volontà politica dell’assessore di non impegnare i soldi necessari, per poter spenderli in altri territori, fregandosene delle condizioni pessime della linea e del servizio espletato nel nostro territorio.

Anche la richiesta a RFI circa la possibilità di attivare un diretto tra Biella e Milano è frutto della medesima volontà politica di lasciare Biella nel suo isolamento, perché non ha senso chiedere a RFI la possibilità di inserire dei diretti per Milano visto che la programmazione dei servizi ferroviari pagati con i soldi TPL (trasporto pubblico locale cioè i soldi di tutti compresi i Biellesi) sono programmati dalla Regione stessa tramite Agenzia della Mobilità.

Se si realizzasse la linea elettrificata Biella Agognate si potrebbero prevedere diversi modelli di esercizio del servizio ferroviario senza aggiungere treni con nuovi slot da Milano. Ad esempio si potrebbe pensare a dei treni in doppia formazione che arrivati a Novara si sdoppiano: un treno prosegue per Vercelli-Torino e un’altra metà prosegue per Biella -Torino. Oppure prevedere che 5 o 6 treni di collegamento tra Torino e Milano facciano la linea da Biella. Inoltre, in alcuni tratti della linea Torino Milano si sta lavorando per attivare il sistema ERTMS (HD) che permetterà la riduzione del distanziamento dei treni sulla stessa tratta da 5 a 4 minuti permettendo di inserire un treno in più all’ora. Infine, in accordo con la Regione Lombardia si potrebbero far proseguire i treni Milano – Novara fino a Biella. Dunque, tra 4 anni, quando si prevede che finiscano i lavori per elettrificare la linea, ci saranno diverse opportunità di programmare dei treni sulla tratta Milano Biella.

Quindi è falso che per avere i treni diretti tra Biella e Milano si debba ridurre la relazione tra Milano e Torino, come la Regione ha messo in bocca a Salvini. Dipende tutto dal modello di esercizio del servizio ferroviario che la regione decide di attuare e dall’upgrade tecnologico che verrà realizzato sulla linea.

Ricordiamo che per statuto l’Agenzia della Mobilità deve programmare servizi equi su tutto il territorio regionale. Quindi se ci fosse l’infrastruttura l’Agenzia dovrebbe programmare un diverso modello si servizio per collegare Biella a Milano. Ricordiamo, altresì, che tutte le provincie del Piemonte hanno un collegamento diretto con Milano, ad esclusione di Cuneo che per collocazione geografica ha i collegamenti con la Liguria, anche Asti, che è più lontana da Milano rispetto a Biella, ha sette coppie di treni giornalieri per Milano. Oggi i servizi non sono equi Biella ha uno svantaggio abissale nei confronti delle altre province.

In conclusione, crediamo che tutte le forze politiche biellesi e tutta la classe dirigente, a tutti i livelli, già dalla prossima riunione del 1° settembre dovrebbero con forza rivendicare la realizzazione dei lavori di elettrificazione e riclassificazione della linea Biella – Agognate chiedendo lo stanziamento dei 180 milioni previsti. Al fine di realizzare dei treni diretti per Milano, con un nuovo modello di esercizio del servizio ferroviario per Biella. E non giustificare le decisioni della Regione prese per favorire altri territori.

 

Paolo Rizzo
Fulvia Zago
Andrea Basso
Greta Cogotti
Paolo Furia

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