Attualità
Escai di Ghemme in Valle Strona
GHEMME – La prima domenica di giugno i giovani dell’Escai di Ghemme sono rimasti in Piemonte per scoprire la Valle Antrona, tra bellissimi laghi di montagna. Ecco il loro racconto.
Escai di Ghemme in Valle Strona
Domenica 7 giugno i giovani soci dell’Escai di Ghemme hanno percorso l’affascinante anello della Valle Antrona, tra il Lago di Campliccioli e il Lago Antrona, in una giornata che ha regalato paesaggi mozzafiato e qualche emozione in più del previsto.
Il gruppo si è dato appuntamento di buon mattino – chi a Carpignano, chi a Fara, chi a Sizzano, chi a Ghemme – per raggiungere insieme in pullman la Val d’Ossola. Partendo da Antronapiana, si è imboccato il sentiero verso Alpe Giardugn, proseguendo fino al torrente Sajont.
Già in questa prima parte del percorso la natura ha saputo stupire: le vasche scolpite dalla forza dell’acqua nella roccia viva, proprio a monte della cascata del Sajont, hanno catturato gli occhi di tutti. Raggiunta la Diga di Campliccioli, il gruppo l’ha percorsa in tutta la sua lunghezza godendosi il panorama sul suo lago, prima di iniziare la discesa verso il Lago Antrona. Le acque dei due specchi d’acqua hanno accolto i partecipanti con i loro colori straordinari che hanno lasciato tutti senza parole.
Poco sotto la diga ci si è fermati per una meritata pausa pranzo: zaini aperti, buona compagnia e uno scenario da cartolina. Dopo pranzo è ripresa la discesa, passando per il tratto di sentiero attrezzato con passerella aerea in metallo che costeggia la roccia sotto la Cascata del Sajont.
È stato indubbiamente il momento più emozionante della giornata. Il salto di 50 metri della cascata fa sentire tutta la sua potenza, e le goccioline che arrivavano addosso ai passanti si sono rivelate un gradito refrigerio (il caldo della giornata si faceva sentire, nonostante qualche nuvola di passaggio).
Un’esperienza che ha lasciato tutti a bocca aperta. I piccoli escursionisti hanno affrontato il percorso con grande energia e spirito di squadra, non perdendo il sorriso nemmeno sulle salite più impegnative. Una dimostrazione che la montagna, se affrontata con il giusto entusiasmo, sa tirar fuori il meglio da chiunque.
Alla fine, come ogni avventura che si rispetti, l’immancabile gran finale: una sosta all’Alpe Russi per un più che guadagnato gelato, prima del rientro a casa.
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