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Festival di Musica Classica di Cellio, il 29 agosto il gran finale
CELLIO – È entrata nel vivo con la grande opera internazionale e si avvia ora alla conclusione la ventunesima edizione del Festival di Musica Classica di Cellio, rassegna che anche quest’anno ha portato nel paese valsesiano interpreti di prestigio e programmi capaci di spaziare tra generi ed epoche diverse.
Festival di Musica Classica di Cellio, il 29 agosto il gran finale
L’inaugurazione, sabato 8 agosto nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, è stata affidata allo spettacolo «Sulle ali della voce», con tre tenori di fama internazionale: Ivan Defabiani, Massimiliano Pisapia e Liu Shangwei, accompagnati al pianoforte da Kayoko Ikeda. Un’apertura nel segno dell’opera lirica, con un repertorio che ha proposto alcune delle arie e delle canzoni più conosciute della tradizione italiana e internazionale, da «Una furtiva lagrima» di Donizetti a «La donna è mobile» di Verdi, passando per «E lucevan le stelle» di Puccini, «O sole mio», «Non ti scordar di me» e «Funiculì funiculà».
Particolarmente significativo è stato il ritorno in Valle di Ivan Defabiani, tenore originario di Borgosesia. Nonostante la giovane età, il cantante vanta già una carriera internazionale, con collaborazioni con importanti direttori d’orchestra e produzioni in Italia e all’estero, tra Russia, Giappone e Corea del Sud. Defabiani è inoltre docente in diverse Masterclass in Giappone e Cina e direttore artistico dell’International Opera Competition al Teatro Eco di Milano.
Accanto a lui si è esibito Massimiliano Pisapia, tenore torinese protagonista sui maggiori palcoscenici internazionali, mentre Liu Shangwei, proveniente dal Sichuan Conservatory of Music in Cina, ha approfondito con Defabiani la tecnica del bel canto italiano e il repertorio operistico. Al pianoforte Kayoko Ikeda, musicista di grande esperienza, attualmente maestro di sala e pianista presso l’orchestra del Teatro nazionale di Lubiana, dove si occupa anche della preparazione musicale dei cantanti e di diverse produzioni.
Dopo l’apertura lirica, venerdì 14 agosto il Festival ha proseguito con «Ferragosto in jazz», affidato a Davide Calvi, Giorgio Allara e Luca Roffino. Sabato 22 agosto è stato invece il momento della musica antica, dal Medioevo al Barocco passando attraverso il Rinascimento, con il quintetto Tafelmusik Ensemble, formato da Antonietta Sanità, Laura Serra, Mara Stroppiana, Valter Parisi e Antonio Canino.
Il gran finale con «Scatole d’argento»
A chiudere la ventunesima edizione del Festival di Musica Classica di Cellio sarà sabato 29 agosto il concerto «Scatole d’argento», dedicato alle sonorità di due flauti e pianoforte. Sul palco saliranno Gianni Biocotino, Elisa Vergerio e Gigliola Grassi, per l’ultimo appuntamento di una rassegna che ha confermato la propria vocazione internazionale e la capacità di proporre musica dal vivo di qualità in un contesto particolarmente suggestivo.
L’appuntamento conclusivo è in programma alle 21 nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo. L’ingresso è libero.
Nella foto Ivan Defabiani
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