Attualità
Fiere di San Michele mete scelte e apprezzate da un folto pubblico
Il bel tempo, con clima assolutamente mite per essere fine settembre, ha favorito la partecipazione di visitatori alle due Fiere dedicate a San Michele e che si sono svolte in alta Valle domenica 27 settembre: quella «storica» di Riva Valdobbia, con mercatini e produttori e prodotti tipici, e quella del bestiame e, anche qui, tipicità del territorio, a Scopello rientrante, quest’ultima, nel «cartellone» degli eventi fieristici autunnali valsesiani che ogni anno richiamano un folto e affezionato pubblico.
Fiere di San Michele mete scelte e apprezzate da un folto pubblico
A Scopello, oltre 300 le persone a pranzo sotto il tendone della Pro Loco, centinaia di capi di bestiame e una folla di astanti. Gli allevatori hanno esposto i loro capi di bestiame e i prodotti delle loro aziende nella zona Prati della Fonderia, mentre le due piazze soprastanti, del Municipio e Gianoletti, sono state occupate dal tradizionale mercato.
La Fiera di Scopello, alla 18esima edizione ufficiale, in realtà era nata qualche anno prima per volontà di Paolo Ferraris, amatissimo sindaco prematuramente scomparso. A lui, come ogni anno, è stato intitolato un premio speciale, un pregiato campanaccio Chamoix Devouassoud donato a uno dei partecipanti estratto a sorte: quest’anno è stato assegnato all’Azienda Agricola Cottini Felice. Altri allevatori hanno a loro volta ricevuto premi per i capi più belli e ammirati della giornata.
Anche la «storica» fiera di Riva Valdobbia ha fatto registrare numeri importanti e significativi.
Quest’anno, tra l’altro, l’evento è coinciso con i festeggiamenti per i 700 anni della Parrocchia di San Michele Arcangelo, felice ricorrenza celebrata con gioia e senso della condivisione e abbinata a iniziative collaterali a matrice culturale cui il pubblico ha risposto partecipando attento e numeroso.
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