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Fondazione di Comunità Valsesia, «agopuntore della società»

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La presidente Laura Cerra l’ha definita «agopuntore della società», capace di stimolare i punti nevralgici per migliorare la qualità di vita dell’intera collettività. Martedì nella sala conferenze della biblioteca «Resegotti» di Borgosesia la Fondazione di Comunità Valsesia si è presentata alle associazioni e agli enti che operano sul territorio per illustrare procedure e modalità con cui dar vita a una fattiva collaborazione.
La Fondazione costituirà un prezioso punto di riferimento per le tante associazioni di volontariato esistenti in valle.
In Italia esistono circa 35 Fondazioni di Comunità, enti non profit costituiti da un comitato di volontari che riunisce le associazioni, le istituzioni, gli operatori sociali e i cittadini di un determinato territorio per migliorare la qualità di vita della collettività. Esse nascono col supporto di fondazioni bancarie e il loro lavoro consiste nel sostenere l’operato delle associazioni che prestano servizio in ambito sociale aiutandole a ottenere i finanziamenti necessari per sviluppare i loro progetti.
Da poco è nata la Fondazione Valsesia che, secondo gli stessi principi, si impegna a tutelare lo sviluppo economico sociale del territorio valsesiano, supportata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, dalla Compagnia di San Paolo e dai Comuni di Varallo e di Borgosesia. Martedì 14 maggio, nella sala conferenze della biblioteca «Resegotti» di Borgosesia, grazie all’organizzazione del Centro Servizi per il Territorio, la Fondazione si è presentata alle associazioni e agli enti che operano sul territorio valsesiano per illustrare in quali termini costruire una collaborazione positiva e per iniziare subito a raccogliere le testimonianze e le opinioni di chi, già da anni, opera in ambito sociale e civile. La dott. Laura Cerra, presidente della neo costituita Fondazione Valsesia, ha raccontato come questo progetto sia nato parlando con Gianluca Buonanno che, proprio per il suo profondo amore verso questo territorio e i suoi abitanti, aveva riscontrato la necessità di avere un punto di riferimento comune per le tante associazioni di volontariato valsesiane che sono sparse su 39 comuni diversi comprendenti più di 57 mila abitanti.
La costruzione di un dialogo tra le associazioni, la condivisione di pensieri e lo sviluppo di progettualità comuni stanno alla base del lavoro di ogni fondazione la cui missione è prima di tutto quella di ascoltare il territorio e gli abitanti per conoscerne e capirne le esigenze. Una volta individuati gli interventi utili e riscontrata la validità dei progetti proposti dalle associazioni è loro dovere far convergere le risorse locali alla loro realizzazione.
Ha detto la presidente Cerra: «È una nuova sfida per la Valsesia che, a causa della sua complessità e della sua vastità territoriale, non riesce ancora a riconoscersi come un’unica comunità, ma è abitata da persone molto generose che hanno voglia di donare agli altri. La Fondazione Valsesia si impegna a creare in questo contesto geografico un senso di comunità basato sul dialogo e sulla collaborazione perché si costituisca un “territorio per il territorio” dove le risorse locali siano investite sulle esigenze territoriali. Ma ciò che costruisce la comunità è il riconoscimento del “valore delle persone” (che è anche il sottotitolo della fondazione), cioè del contributo unico e insostituibile che ciascun individuo è in grado di investire nel miglioramento della vita della collettività» .
E’ chiaro come al centro di questo progetto ci sia il concetto di comunità che, come spiega Enrico Montefiori, consulente della Fondazione, si realizza quando un territorio ha un alto grado di prossimità, cioè conosce quali sono i suoi bisogni e trova all’interno di sé le risorse per soddisfarli. Nel caso di una Fondazione di Comunità le risorse proprie sono costituite da finanziamenti, raccolte fondi, donazioni private, ma anche dalla capacità di gestione di budget da parte dei volontari dell’ente.
In questo modo si aiutano gli enti e le associazioni a ricevere i finanziamenti necessari a portare a termine il loro progetto, che può essere di natura socio-assistenziale, culturale e di tutela ambientale.
All’incontro di martedì 14 erano presenti anche il presidente del Centro Territoriale per il Volontariato Luca Vannelli e il direttore dello stesso Simone Rosso i quali hanno sottolineato l’importanza della nascita della Fondazione Valsesia a livello più ampio, sottolineando come un ente di questo tipo possa anche spingere a realizzare iniziative ed eventi sociali importanti sul nostro territorio.
L’incontro è terminato lasciando un largo spazio ai rappresentanti delle associazioni locali per domande e interventi di chiarimento che hanno coinvolto anche il vice sindaco di Borgosesia Emanuela Buonanno, molto impegnata con la fondazione. Dalle parole di chi è intervenuto si è percepito l’entusiasmo con cui è stata colta la nascita di questo nuovo ente, visto come coordinatore del lavoro delle associazioni, capace di ottimizzare le risorse  locali.
Come ha concluso la presidente Laura Cerra, la Fondazione comincia a svolgere il ruolo di «agopuntore della società» capace di stimolare i punti nevralgici per migliorare la qualità di vita di tutta la comunità.
La presentazione ufficiale aperta al pubblico avverrà lunedì 3 giugno dalle ore 16 al Teatro Pro Loco di Borgosesia in via Sesone.
Per ulteriori informazioni scrivere all’indirizzo segretario@fondazionevalsesia.it o contattare il numero 349 1392009.

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