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FOTOGALLERY: il nuovo romanzo di Buratti “Guerrino and all that jazz” presentato in Biblioteca a Carpignano

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Il primo appuntamento del 2019 dei Venerdì della Biblioteca, organizzati dall’Associazione Amici del S. Pietro, presieduta dallo storico Franco Dessilani, in collaborazione col Comune di Carpignano Sesia, si è tenuto l’11 gennaio alle ore 21, ed è stato ospite Giancarlo Buratti, musicista e scrittore, nato a Gattinara, ma residente a Carpignano Sesia: il suo carattere eclettico lo ha portato a coltivare diverse passioni, dalla musica all’architettura, dall’informatica all’archeologia, e a scrivere romanzi e racconti. Diplomato al Conservatorio di Brescia in clarinetto, laureato in architettura al Politecnico di Torino, con una laurea magistrale conseguita all’UPO presso la facoltà di Lettere e filosofia, Giancarlo si occupa di musicoterapia. Nel 1998 fonda con altri quattro musicisti il: Quintetto Denner, gruppo jazz con il quale inciderà diversi CD e parteciperà ad eventi di risonanza mondiale (dall’“European Jazz Festival” di Izmir nel 2001, al ”Gold Coast International Jazz Festival” di Surfers Paradise, per  arrivare al concerto alla Concert Hall del Conservatorio di Sidney e al Toronto Jazz Festival fino al concerto alla Guanzhou Opera House in Cina nel marzo 2018),

Guerrino and all that jazz è il suo sesto romanzo ed è incentrato sulla vita di Guerrino Allifranchini. Il libro è nato dalla frequentazione con il Maestro e dall’idea di raccontare una vita straordinaria: “La vita di Guerrino è letteratura, non c’è nulla da inventare. C’è l’eccitazione della ribalta mondiale, il riscatto del dopoguerra, la genialità di un artista unico, il dramma e la comicità. Ci sono Mulligan, Bacharach, la Fitzgerald, la Dietrich, Abbe Lane, Maria Bethania, Shakira. Ci sono malviventi, cantanti, zingari, re, scrittori e …Tutto quel jazz!. Nel libro c’è molto da ridere, ma anche molto da piangere: il caso ha giocato un ruolo fondamentale nell’esistenza di Guerrino e io ho cercato di raccontarlo. La prima parte del libro è scritta in terza persona, perché è frutto delle interviste a Guerrino, e dei racconti di amici e parenti, mentre nella seconda parte, quella che riguarda gli ultimi vent’anni, intervengo direttamente perché ho avuto la fortuna di conoscere il Maestro e di suonare con lui, condividendo numerose esperienze musicali e vere e proprie avventure”.

Guerrino adolescente ha iniziato privatamente lo studio del clarinetto, perfezionandosi a Novara e successivamente al Conservatorio di Torino. A sedici anni duetta con Nunzio Rotondo. Nel 1954 ha iniziato a praticare anche il sassofono contralto suonando nell’orchestra di Bruno Canfora, dove è entrato nel 1951. Nel 1956 si è trasferito a Stoccolma, dove ha subito l’influenza di sassofonisti locali come Rolf Billberg e Arne Domnerus. Nel 1960 è tornato in Italia dove ha continuato a suonare musica commerciale e Jazz. Verso il 1969, suonando nel locale “Capolinea” di Milano, è venuto in contatto con il pianista Sante Palumbo e soprattutto con il contrabbassista Giorgio Buratti, col quale ha dato i primi concerti ufficiali di jazz, ha inciso dischi ed ha collaborato fino al 1972. Ha poi continuato a suonare con musicisti conosciuti a Milano, al “Capolinea” (Mario Rusca, Giancarlo Pillot) e con Palumbo, col quale è stato nel 1977 al Saint Vincent Jazz incidendo nell’occasione un disco. Nella sua prestigiosa carriera partecipa a numerose incisioni e registrazioni televisive come solista e come musicista in diverse orchestre.

La presentazione è stata caratterizzata da un’alternanza tra commenti dell’Autore del libro e letture fatte dai lettori del Centro Nazionale del Libro Parlato: Giorgio Farinetti e Graziella Albera, che hanno coinvolto il pubblico e lo stesso Guerrino, che seduto in prima fila, non perdeva una battuta, e più volte si è alzato per abbracciare sia Giancarlo Buratti che i due lettori.

Dopo l’ultimo ascolto davvero si è creata la voglia di continuare questa straordinaria avventura leggendo le pagine del volume, che sono ben 546, ma non si sentono, perché non è un libro agiografico, anzi Guerrino non si è sottratto a raccontare anche i momenti più bui e disperati della sua esistenza, nei quali si sentiva letteralmente un “guscio vuoto”. Utilizzando la app del cellulare è possibile rivedere e riascoltare la straordinaria avventura di Guerrino che si esibisce a Guangzhou in Mo Li Hua e molte altre.

Per chiudere ricordiamo che Guerrino Allifranchini ha anche diretto le Bande di Arona e Romagnano, insegnato al Conservatorio, si è sposato con la mitica Signora Gina, con la quale ha vissuto una storia d’amore complessa come è complesso il personaggio e il mondo, e ha avuto due figli: Anna e Ruggero, affermato violinista negli USA, e, cosa forse del tutto irrilevante, è nato a Romagnano il 1 marzo 1933.

Il libro sarà presentato il 27 gennaio a Romagnano e sicuramente avrà il grande pubblico che si merita.

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