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FOTOGALLERY: Servizio d’ascolto e di prossimità, incontro tra il Comandante dei Carabinieri e i cittadini

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Venerdì 11 gennaio, presso il Centro Congressi di Palazzo D’Adda, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale, si è tenuto il primo incontro pubblico tra il Comandante della Stazione Carabinieri di Varallo, Maresciallo Capo Luigi Raccomandato e la popolazione, che fa parte del “Servizio d’ascolto e di prossimità”, voluto dal Comando Generale dell’Arma, ascoltandone le problematiche e facendosi carico di istanze o necessità per venire incontro alle esigenze delle persone.

L’Amministrazione Comunale era rappresentata dall’Assessore Enrica Poletti, in sala rappresentanti delle Associazioni e cittadini che avevano raccolto questo invito ad incontrarsi per segnalare eventuali problematiche presenti sul territorio.

Il Maresciallo Raccomandato ha espresso la sua soddisfazione per l’attivazione anche a Varallo di questo servizio che avvicina maggiormente i cittadini alla Forze dell’Ordine, ricordando che il territorio di competenza della stazione di Varallo si estende alle numerose frazioni e giunge fino a Vocca, Civiasco e alla Val Mastallone. Gli orari di ricevimento del pubblico in caserma, in piazza Vittorio Emanuele II sono stati recentemente ampliati: dalle 9.30 alle 18.30, mentre nei giorni festivi è possibile recarsi in caserma fino alle 15.30. In altri orari è sempre attivo il numero telefonico: 0163 – 51188, oppure in caso di bisogno si può comporre il 112, numero unico emergenze. E’ molto importante segnalare le situazioni sospette, ricordando che si è sempre coperti dall’anonimato.

Varallo per fortuna è un: “Posto tranquillo, ma il dialogo è sempre importante”: nel 2018 si sono riscontrati solo due furti nelle abitazioni e non ci sono state truffe nei confronti di anziani, ma ci sono molte problematiche che riguardano i giovani: “Noi adulti li abbiamo lasciati soli con i loro cellulari e questo talvolta ha generato comportamenti distorti, inoltre si sta diffondendo la piaga dell’alcolismo: nonostante sia vietato fornire bevande alcoliche a minori di diciotto anni, birra e superalcolici sono causa di ubriachezza e di comportamenti molesti. Spesso ci troviamo di fronte a giovani in coma etilico, per i quali è necessario l’intervento dell’ambulanza. Il consumo di droga è diffuso tra i giovani e prima di Natale è stato fatto un intervento appariscente con l’unità cinofila presso scuole varallesi: per fortuna i risultati non sono così allarmanti, ma attestano l’esistenza del problema. Lo spaccio è capillarizzato: coloro che fanno uso di droghe se le passano fra di loro”: rispondendo a sollecitazioni del pubblico, il Maresciallo ha spiegato come sia necessaria la prevenzione, perché l’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti in giovane età può portare all’insorgere di disturbi mentali, per questo c’è un collegamento diretto con i servizi sociali per segnalare e eseguire i casi più problematici. L’Arma sta cercando di sensibilizzare i giovani attraverso incontri nelle scuole, ma è molto importante lavorare sulle famiglie: “La nostra è una società da ricostruire”.

Dal pubblico è stata segnalata la mancanza di luoghi di aggregazione per giovani, anche se esiste ed è attivo l’oratorio giovanile, e Raccomandato ha ricordato come lo sport sia un’aggregante, ma non coinvolga tutti i giovani.

Pier Michele Cucciola ha invitato a sensibilizzare maggiormente gli anziani nei confronti dei truffatori e Raccomandato ha spiegato che si sta lavorando molto su questo versante di informazione, perché purtroppo l’anziano vittima di una truffa o di un furto non denuncia subito l’accaduto perché si vergogna, teme il giudizio dei figli o dei famigliari e quindi è difficile un intervento tempestivo. Il maresciallo ha accolto il suggerimento di fare un incontro con le due Associazioni varallesi che sono composte da anziani: Anni d’argento e Movimento Culturale “Terza Età” Varallo.

Si è poi accennato alle truffe telematiche difficilmente perseguibili perché seguendone le tracce si arriva a paesi come il Congo o il Burkina Faso, nei quali non è possibile intervenire. Un discorso a parte va fatto per i reati di diffamazione tramite Facebook.

Un altro “problema” è costituito dalle “badanti” e dall’esistenza di una sorta di “caporalato”: dal Presidente dello Sportello del Cittadino è stata segnalato un malcostume derivante dall’alternarsi di badanti: “Una viene assunta e poi questa mette al suo posto un’amica o una nipote, e questo non è corretto”. Per fortuna a Varallo non sono emersi casi di maltrattamento ai danni degli anziani, ma occorre vigilare sul mantenimento di comportamenti corretti.

Il maresciallo ha osservato che a Varallo non esiste una vera integrazione con gli extracomunitari che costituiscono comunità impermeabili, mentre sarebbe opportuna una autentica integrazione, perché ormai i bambini che frequentano le scuole sono la terza generazione e sono proprio i giovani quelli più a rischio di essere arruolati nell’estremismo islamico. Alcune Associazioni stanno cercando di avviare un dialogo, ma molta strada resta da fare.

L’Assessore Enrica Poletti, molto sensibile rispetto ai temi trattati, ha assicurato la più ampia collaborazione da parte dell’Amministrazione ed è stato proposto di spostare il luogo degli incontri in una posizione più centrale: a Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica “Farinone-Centa”. Il prossimo incontro, del quale verrà data ampia diffusione è stato fissato per venerdì 8 febbraio, sempre alle ore 18.

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