Attualità
Giudizio finale? Incoscienza
Riceviamo e pubblichiamo.
Giudizio finale? Incoscienza
Chi ama la Valsesia ha sempre in mente il capolavoro che Melchiorre d’Enrico dipinse nell’anno 1597 sulla facciata della chiesa di Riva Valdobbia e che fu titolato «Giudizio Finale». Melchiorre faceva parte di una famiglia che diede molti artisti validissimi e noti nella sua epoca, tra di loro spicca Antonio, detto «Tanzio» (Antonio in dialetto Walser).
Il Giudizio si può ammirare in tutta la sua bellezza sostando in una delle piazzette più belle della valle capace di regalare un momento di tranquillo e piacevole relax a tutti coloro che ne vorrebbero godere.
Purtroppo, c’è sempre un purtroppo, la piazza è diventata un parcheggio selvaggio dove le persone lasciano i loro autoveicoli in tutti gli angoli al punto di impedire, in certe ore del giorno, la normale circolazione e costringendo i mezzi di passaggio a veri e propri slalom.
Questa situazione è stata più volte descritta a chi dovrebbe intervenire ma la periferia di Alagna, evidentemente, non gode di attenzioni così necessarie.
Basterebbe la collaborazione di tutti, unita a più cartelli di divieto di sosta ben visibili su tutta l’area, per risolvere il problema, pur sapendo che gli incivili sono sempre presenti. Ma sarebbe già un deterrente.
Aldo Lanfranchini
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