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Il canonico Giulio Romerio ricordato in una tesi di Laurea

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Francesca Vanzetti, mercoledì 19 dicembre all’Università Statale di Milano si è laureata al Corso di Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali, con una tesi dedicata al canonico Romerio: “Giulio Romerio e il Museo Lapidario di Varallo”, relatore il Professor Giovanni Agosti.

Il 12 febbraio ricorreranno gli ottantacinque anni dalla morte del sacerdote varallese, che fu Segretario della Società per la Conservazione delle Opere d’Arte e dei Monumenti in Valsesia e “direttore” della Pinacoteca e del Museo Calderini. L’abitazione della famiglia Romerio sorge proprio di fronte alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa”, in Via Umberto I, arteria principale del centro di Varallo, e la figura del canonico è ricordata da una lapide commemorativa posta nel 1984. Romerio nel 1905 fondò la Biblioteca Popolare circolante San Vincenzo, configurata come centro culturale cattolico in netta opposizione al forte anticlericalismo diffuso in quegli anni, rappresentato allora anche da istituzioni come la biblioteca comunale. Purtroppo i libri di quella biblioteca sono andati dispersi.

Romerio ipotizzò l’allestimento di un Museo Storico del Sacro Monte, che sarà poi realizzato da Emilio Contini, e fu l’ideatore del “Bollettino del Sacro Monte”, mensile religioso illustrato, nato nel gennaio 1909, che ospitò molti dei suoi contributi di studioso, elencati nella bibliografia completa redatta da Francesca Ranzetti e pubblicata nella tesi. Tra le ultime attività del canonico ci fu quella di creare una raccolta di lapidi, prelevate per la maggior parte da edifici demoliti negli stessi anni a Varallo e collocate all’interno del chiostro di Santa Maria delle Grazie. Il nucleo centrale dell’interessante tesi di laurea è dedicato proprio al Museo Lapidario di Varallo, che si configurava come appendice della Pinacoteca e del Museo Calderini. Oggi la collezione conta una ventina di pezzi, che si trovano ancora nel chiostro di Santa Maria delle Grazie, luogo accessibile al pubblico facendo richiesta alle Suore Missionarie di Gesù Eterno Sacerdote, che dal 1953 abitano l’antico convento. Francesca Vanzetti redige una scheda dettagliata per ogni pezzo e, grazie alle competenze dell’architetto Gabriella Burlazzi e del geologo Riccardo Cerri, aggiunge anche un’analisi della tipologia dei materiali presenti.

Per chi dunque volesse approfondire lo studio di questo sacerdote profondamente impegnato nel sociale e nella vita culturale di Varallo, l’invito è quello di venire in Biblioteca a consultare la tesi.

A Francesca, che fa parte anche del FAI Giovani, auguriamo di poter realizzare le sue aspirazioni, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico della nostra Valle.

Romerio Giulio

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