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Il dott. Hamid Ghannadzadeh ha terminato la sua attività, altri 2.000 pazienti «scoperti» in Valsessera

Lunedì 31 marzo il dott. Hamid Ghannadzadeh – con ambulatori a Crevacuore, Postua e alla Casa della Salute di Coggiola – ha cessato la sua attività convenzionata di medico di medicina generale con l’ASL Vercelli.
Il dott. Hamid Ghannadzadeh ha terminato la sua attività, altri 2.000 pazienti «scoperti» in Valsessera
Altre 2.000 persone circa si troveranno dunque senza più un importante punto di riferimento sul territorio.
Un problema, quello della mancanza dei medici di base e del depauperamento dei servizi sanitari che, soprattutto ultimamente, nei nostri paesi sta venendo a galla in tutta la sua evidente gravità, causando non pochi disagi e preoccupazioni a una popolazione che vede una percentuale di anziani sempre più elevata.
Basti dire che dei sei medici che erano operativi in zona, dalla prossima settimana, appunto con il pensionamento del dott. Ghannadzadeh, ne rimarrà soltanto uno, il dott. Francesco Postorino, che comunque non si sa per quanto ancora eserciterà, avendo già un lungo percorso lavorativo alle spalle.
Quindi la maggioranza dei cittadini sesserini, per usufruire dei servizi che erano sempre stati forniti dal medico di medicina generale, dovrà ora rivolgersi agli ambulatori distrettuali straordinari predisposti dall’Asl sul territorio e gestiti da medici di continuità assistenziale.
«Purtroppo» commenta il sindaco di Crevacuore, Corrado Garlanda, «come ci hanno ribadito i vertici dell’Azienda sanitaria anche durante l’ultimo recente incontro, non ci sono più medici di base. Ci troviamo a scontare scelte prese decenni fa come il numero chiuso per l’accesso alle facoltà di Medicina. Una situazione che sicuramente sta causando e causerà non pochi disagi, ma ormai non possiamo guardare indietro, occorre tutti insieme cercare di affrontare e gestire al meglio la realtà di oggi, entrando nell’ottica che, almeno per un po’ di anni, il rapporto fiduciario con il medico di base cui siamo sempre stati abituati non ci sarà più».
Ciò premesso, il primo cittadino crevacuorese sottolinea quindi come sarà fondamentale, a fronte di questo nuovo quadro che si sta delineando, fare in modo che la gente, soprattutto i più anziani, non si sentano abbandonati: «Ho potuto constatare personalmente che il servizio per la prescrizione di farmaci e per le prenotazioni di visite ambulatoriali funziona ma mi rendo benissimo conto che, soprattutto per chi ha poca dimestichezza con gli strumenti tecnologici, le nuove procedure possono essere complicate. Pertanto credo sia fondamentale, soprattutto in questa fase, supportare ulteriormente le fasce più deboli in modo che in caso di bisogno sappiano senza esitazione come muoversi e a chi rivolgersi. Poi c’è il problema della persona che non sta bene e che ha bisogno nell’immediato di un consulto. Se non riesce a prenotare subito la visita nel frattempo che cosa fa? Recarsi al pronto soccorso non può essere la soluzione. Come sarà necessario anche gestire in maniera più funzionale il discorso dei certificati di malattia chiesti dai lavoratori dipendenti, in un’ottica di riduzione dei tempi d’attesa».
Diverse quindi le questioni che occorrerà capire come meglio affrontare, alla luce del nuovo scenario sanitario che si sta prospettando. Intanto ricordiamo che i pazienti che da lunedì resteranno «orfani» del Hamid dott. Ghannadzadeh – così come tutti coloro che sono rimasti senza medico di medicina generale – per la prenotazione di visite (verranno indirizzati in uno degli ambulatori distrettuali presenti sul territorio, privilegiando quelli più vicini al luogo di residenza) occorre che telefonino al numero 366 9357217 dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 15. L’accesso a questi ambulatori è solo su appuntamento. Per la prescrizione di farmaci in terapia cronica devono invece inviare una mail a: ambulatorio.mg@asslvc.piemonte.it indicando: nome del farmaco e dosaggio, nome e cognome del paziente, codice fiscale e numero di cellulare.

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