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Il premio nazionale “Alberto Gozzi” consegnato al Quirinale

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Il premio nazionale “Alberto Gozzi” consegnato al Quirinale

GHEMME – Il premio nazionale «Le Alte Mete», intitolato al ghemmese Alberto Gozzi, è giunto alla sua quarta edizione e per quest’anno ha avuto come luogo di premiazione il Palazzo del Quirinale a Roma. Per i vincitori è stato possibile effettuare una visita d’eccezione al Palazzo e alla Cucina Grande, dove il cavaliere Gozzi lavorò a lungo lasciando il segno.

Il premio nazionale “Alberto Gozzi” consegnato al Quirinale

Il prof. Gozzi, nato a Ghemme il 29 aprile 1939, fu introdotto dal padre alla professione della ristorazione, indirizzandolo verso la scuola alberghiera. È all’Istituto Alberghiero «Erminio Maggia» di Stresa che si formò grazie al prof. Albano Mainardi. Terminati gli studi, nel 1957 andò all’estero, al Grand Hotel Royal di La Baule, dove a soli vent’anni diventò il secondo Maître d’Hôtel e divenendo il primo l’anno successivo. Si spostò per lavoro in Svizzera, Germania, Inghilterra e sulle navi della Home Lines, nelle crociere tra Nord America, Caraibi e Sud America. Nel 1964 tornò alla Scuola di Stresa come Maître Istruttore. Dopo le esperienze alla direzione del Ristorante Majestic di Cannes e del Ristorante Villa Tesoriera di Torino, nel 1969 rientrò definitivamente a Stresa, dove assunse importanti responsabilità nei servizi di ristorazione e nell’insegnamento della sala.

Affiancò all’insegnamento anche l’attività di consulenza nel settore della ristorazione e coltivò la passione per la cultura dell’arte dell’ospitalità e per il mondo della tavola, da cui nacquero numerose collaborazioni, tra cui quella con Alessi S.p.A. Nel 1993 venne chiamato al Palazzo del Quirinale dall’allora Presidente Oscar Luigi Scalfaro per ricoprire l’incarico di Sovrintendente alle attività dei Settori Tavola e Cucina, servizio che proseguì anche con Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.

Fu grazie a lui che venne riorganizzata la Cucina Grande del Palazzo, ristrutturata secondo criteri moderni e lungimiranti. Ricoprì poi dal 2011 al 2017 la carica di Presidente HOSPES. Il suo lascito più importante rimane quello umano e formativo, in quanto ha trasmesso a generazioni di studenti e professionisti non soltanto competenze, ma soprattutto l’amore per il proprio lavoro e la convinzione che non ci si debba accontentare di raggiungere un obiettivo, ma occorra sempre guardare oltre, appunto verso le Alte Mete.

Il premio è nato per mantenere viva la memoria del Maestro e trasformarla in un’opportunità concreta per i giovani. Promosso da Hospes e A.M.I.R.A. (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) il concorso si rivolge agli studenti degli indirizzi di sala e vendita degli Istituti Professionali a indirizzo enogastronomico e dei Centri di Formazione Professionale indicati da AMIRA.

Il Premio richiede ai ragazzi di raccontare attraverso un video la realizzazione di una mise en place per due persone, costruita attorno a un menù che sappia valorizzare la tradizione enogastronomica del proprio territorio. A quest’edizione hanno partecipato 31 scuole provenienti da 12 regioni italiane: «Constatare come il Premio Nazionale abbia avuto questo riscontro ci rende orgogliosi e ci incoraggia a proseguire nella direzione intrapresa» ha affermato la prof. Silvia D’Ilario, tra i promotori dell’iniziativa e a suo tempo allieva di Gozzi.

La giornata di premiazione ha avuto un significato ancora più profondo perché il Premio è tornato proprio nel luogo nel quale il ghemmese ha ricoperto uno degli incarichi più prestigiosi della sua carriera. Erano presenti il presidente di HOSPES prof. Riccardo Fava Camillo e i consiglieri prof. Roberto Abbondio, prof.ssa Silvia D’Ilario e prof. Franco Filippini. Con loro il presidente nazionale di AMIRA Claudio Recchia, Antonio Dal Farra e Cesare Marchesin de «Les Copains de La Baule», i quattro giovani vincitori del concorso – con i loro accompagnatori – e la nipote di Gozzi, Ornella, accompagnata dal marito Michele.

La prima classificate è stata Sofia Faiella del FORMONT di Villadossola (VB), seguita da Claudio Lanza dell’IPSAAT «Rocco Chinnici» di Nicolosi (CT) e terzo classificato Mattia Vannini dell’IPSEOA «F. Martini» di Montecatini Terme (PT). Il premio speciale «Città di Stresa», riservato agli studenti dell’Istituto Erminio Maggia, è stato assegnato a Carlotta Pasini.

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