Attualità
Inaugurata a Varallo la mostra di Marco Roncaglia: “L’istante per sempre”
VARALLO – Martedì 1° settembre in Biblioteca a Varallo, nella Sala Conferenze, è stato presentato l’elegante volume fotografico di Marco Roncaglia: “L’istante per sempre”, pubblicato da L’Artistica di Savigliano ed inaugurata la mostra fotografica composta di immagini a colori e in bianco e nero, alcune delle quali inedite. Titolo del libro e della mostra, spiega l’Autore, affondano le radici nella cultura giapponese in cui esiste il termine Komorebi, parola poetica che indica la luce che filtra tra le foglie degli alberi in particolari stagioni o momenti della giornata.
Inaugurata a Varallo la mostra di Marco Roncaglia: “L’istante per sempre”
Marco Roncaglia, Maestro di Coro, musicista, fotografo appartiene ad una famiglia di artisti: il nonno Guglielmo era un valente acquerellista, lo zio Bruno, pittore a olio, Luigi, fratello di Guglielmo, era noto come il “pittore delle risaie”. Molti quadri di Guglielmo e di Bruno raffigurano scorci valsesiani e grazie alla gentilezza di Walter Roncaglia, in occasione della Mostra sono esposti un acquerello di Guglielmo e un olio di Bruno, aventi lo stesso soggetto: le antiche case che si affacciano sul Mastallone, ritratto con grande afflato emotivo, “Ispirati dall’amore per le cose belle”, come ha sottolineato Aristide Torri, Presidente del Consiglio di Biblioteca.
A Varallo, in prima fila, era seduta Katia Bui, che quando era Assessore alla Cultura del Comune di Grignasco, ospitò nel 2016 la prima mostra fotografica di Roncaglia, anch’essa intitolata “L’istante per sempre”, che fu la prima occasione per far conoscere queste immagini. Marco ha spiegato il suo legame con Varallo, amata e frequentata fin da bambino, quando veniva a trovare i nonni materni e paterni e scopriva la magia delle contrade e dei sentieri lungo il Mastallone: “Quando dirigevo il coro parrocchiale, al tempo del Prevosto Don Ercole Scolari, mi fermavo a dormire dalla nonna e al mattino prendevo il primo treno per Novara in alcune mattine freddissime e quei paesaggi raggelati mi sono entrati nell’anima”.
In Fil Rouge, il suo primo libro fotografico, volutamente Roncaglia non ha inserito ritratti, lasciando spazio alla natura e alle architetture, mentre nell’ultimo: “L’istante per sempre” ha impaginato diversi percorsi aventi come denominatore comune fermare l’istante unico ed irripetibile: “Il mio invito è considerare la fotografia come soggetto e non come strumento, coglierne l’aspetto artistico: per questo chiedo a chi visiterà la mia mostra, prima di guardare le fotografie e, solo dopo, leggere le didascalie che ho raccolto in un fascicoletto a disposizione del pubblico”. Roncaglia non usa filtri, tranne in rari casi un polarizzatore e non ritocca le foto, che sono sempre il risultato della scelta e del singolo scatto. In mostra sono state inserite tre foto “misteriose” che ognuno può interpretare in modo differente, ed è proprio questa “ingenuità” di sguardo che il fotografo apprezza.
Con questa mostra “L’istante per sempre” si conclude il ciclo dedicato alla fotografia avviato da Sergio Lombardi con “Astrazioni urbane”, proseguito con Giorgio Lupano: “Dipingere con la luce”, ideato per raccontare e raccogliere una pluralità di sguardi, invitando a soffermarsi senza fretta per cogliere i particolari, spesso più importanti dell’insieme, come si fa con i libri dove l’importante non è solo la trama, o i personaggi, ma lo stile, il ritmo, le sfumature linguistiche che connotano i singoli autori.
La mostra sarà visitabile fino a domenica 13 settembre, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.30, martedì anche al mattino 9 – 12, sabato 9 – 12 e 15 – 18, domenica 15 – 18.
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