Attualità
Inaugurata la Mostra fotografica: “Astrazioni urbane. Dal microcosmo al macrocosmo”
VARALLO – Martedì 4 agosto è stata inaugurata la Mostra fotografica: “Astrazioni urbane. Dal microcosmo al macrocosmo”, fotografie realizzate da Sergio Lombardi, fotografo professionista, che è alla sua sesta mostra in Biblioteca: dopo Onde di colore 2021, I colori della terra 2022, Appunti di viaggio2023, Van Gogh in Valsesia? 2024, Visioni dall’alto 2025.
Inaugurata la Mostra fotografica: “Astrazioni urbane. Dal microcosmo al macrocosmo”
“Avrebbe potuto intitolarsi: Marciapiedi e dintorni, perché è il frutto di miei stati d’animo particolari quando esco di casa in modalità fotografo e colgo aspetti singolari della quotidianità: attimi unici ed irripetibili, che mi hanno colpito e indotto a scattare le immagini che vedrete esposte in mostra”: così si è presentato Sergio Lombardi, dando la chiave per leggere le immagini, ciascuna corredata da un’ampia didascalia, perché: “La fotografia non mostra ciò che vediamo, ma ciò che impariamo a vedere”.
Il termine astratto indica tutto ciò che non ha un riscontro fisico o materiale, contrapponendosi direttamente a ciò che è concreto. In arte è uno stile visivo che non rappresenta la realtà visibile o gli oggetti reali, ma usa colori, linee e forme per esprimere un’idea o un’emozione. La tematica è intrigante ed al tempo stesso complessa, come è evidente già dal titolo assegnato: “Astrazioni Urbane”, due parole che sembrano in antitesi, ma che, in modo sottile, ci introducono nella lettura delle opere esposte, unite da una coerenza tematica dando vita ad un’armonia di linee e forme, pieni e vuoti, che generano un’accattivante e dinamica composizione, che valorizza la sintassi della percezione e conduce verso il vedere che non solo documenta, ma suggerisce ed ispira.
Macrocosmo e microcosmo, in ambito ermetico ed esoterico, designano due entità di cui l’una è riproduzione in scala dell’altra, e che per via della loro somiglianza formano un insieme indivisibile, un’unità dove le parti – il microcosmo – sono in rapporto al tutto – il macrocosmo. La filosofia ermetica faceva dell’uomo il microcosmo, mentre l’universo definiva il macrocosmo.
Così la mostra nella sua molteplicità di segni ci consegna un gradevolissimo lavoro che merita grande apprezzamento ed ammirata partecipazione.
La mostra sarà visitabile fino al 16 agosto, negli orari di apertura al pubblico della Biblioteca: dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.30, martedì anche al mattino 9 – 12. Sabato 10 – 12 e 15 alle 19; Domenica 10-12 e 15 – 19.
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