Attualità
La prima pastasciutta antifascista del Collettivo Impegno Attivo Valsesia
Sulla scia di una tradizione intrisa di valori, ideali e partecipazione, i primi di agosto il Collettivo Impegno Attivo Valsesia ha organizzato al Circolo ARCI di Guardabosone la «Pastasciutta antifascista».
La prima pastasciutta antifascista del Collettivo Impegno Attivo Valsesia
Un appuntamento che ricalca quanto avvenne il 25 luglio 1943 quando, a seguito dell’arresto di Mussolini, la famiglia Cervi decise di festeggiare offrendo un piatto di pasta a tutti i compaesani di Campegine in segno di festa e di ritrovata libertà. La vicenda è stata raccontata durante la cena da Alessandra Cavanna. Purtroppo la storia proseguì diversamente e al sentimento di libertà subentrò un periodo sanguinoso e terribile per tutto il nostro Paese.
Tuttavia, da allora, si è diffusa in tutta Italia l’usanza di ricordare le celebrazioni semplici e umili che avvennero in quella circostanza, sottolineandone ancora una volta il significato. Anche il Collettivo, ha voluto, quest’anno e per la prima volta, omaggiare la memoria e la tradizione con la sua prima pastasciutta antifascista. Il clima conviviale, di serena condivisione ha caratterizzato la serata.
Per il Collettivo è stata inoltre l’occasione per presentare ai commensali la nuova edizione della Scuola di Politica, il progetto didattico divulgativo che da settembre coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori di Borgosesia. Per il terzo anno di fila il gruppo si impegnerà nel proseguire l’attività che verrà svolta grazie anche al contributo del professor Raffaele Mantegazza dell’Università Bicocca di Milano che terrà diversi incontri durante il prossimo anno scolastico.
Foto di Ermanno Orsi
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