Attualità
Mariella Enoc ospite del Rotary Club Gattinara
La neo Presidente del Rotary Club Gattinara, Maria Grazia Petterino, ha aperto l’anno di incontri rotariani con un’ospite importante: Mariella Enoc, invitata a parlare di cosa significhi oggi “servire” mettersi al servizio della Comunità: esserci, ascoltare per capire di cosa abbia realmente bisogno la Comunità, mettere a disposizione tempo, competenze ed esperienza.
Mariella Enoc ospite del Rotary Club Gattinara
Mariella Enoc, nata a Novara, dopo gli studi classici e una laurea in medicina si è sempre occupata dell’amministrazione e della gestione di strutture sanitarie. Dal 2004 al 2019 è stata vicepresidente della Fondazione Cariplo. Dal 2008 al 2012 è stata presidente di Confindustria Piemonte. Dal 2008 al 2020 è stata vicepresidente della Fondazione Cini. Dal 2015 al 2023 è stata presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il più grande policlinico e centro di ricerca pediatrica in Europa. Il 16 gennaio 2024 l’Università del Piemonte Orientale ha inaugurato il XXVI anno accademico alla presenza del Presidente della Repubblica e le ha conferito la Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia. Nello stesso anno a Prato Sesia, presso la Cascina Spazzacamini, il Presidente dell’ANFFAS Valsesia ETS, Carlo Giuseppe Ronco, le aveva offerto una targa, come segno di riconoscenza per aver condiviso il primo progetto di creazione di una struttura residenziale per accogliere persone con disabilità, ristrutturando la Cascina Spazzacamini, una storica tenuta di proprietà regionale, che un tempo ospitava l’Ipla, Istituto Piante da Legno e Ambiente, contribuendo all’erogazione da parte della Fondazione Cariplo, di un finanziamento di € 420.000.
Iniziando la sua conversazione Mariella Enoc ha ringraziato i ragazzi, tutto il personale e Paolo Massara, neo Dirigente dell’Istituto Alberghiero di Gattinara, che ha preparato e servito un’ottima cena: “La Comunità comincia dalla convivialità”.
“Dare qualcosa agli altri non significa donare cose, ma se stessi, come recita un proverbio brasiliano: vai incontro al povero non con le mani piene di doni, ma vuote, perché lo devi abbracciare”: questo dovrebbe essere lo spirito di un Club di servizio come il Rotary: “Ricostruire le Comunità, dare testimonianza, per non perdere il senso dell’uomo. Questa riscoperta va condivisa con i giovani affinché avvertano la forza delle loro radici, sentano di avere una terra, una patria, una famiglia”. In cinquant’anni Mariella Enoc ha fatto tante cose, ma soprattutto ha imparato cosa vuol dire mettersi al servizio: ascoltare, saper stare accanto, metterci la faccia: “Meglio fallire che stare inerti” osservando che: “Oggi purtroppo ci si rinchiude nelle nostre case, il resto è fuori. Il bene comune è anche saper rinunciare a qualcosa a cui noi abbiamo diritto, pensando al bene dell’altro. Il grande dono della vita è fatto per essere donato, il senso è costruire qualcosa, per lasciare dei segni, e la vostra Presidente ha colto benissimo il messaggio, infatti io, a ottantatre anni, sono venuta a portare la testimonianza di una vita di cui sono molto grata, perché qualcuno mi ha insegnato che il bello della vita è servire: non ho mai detto di no a nessun treno che passava: tutte le opportunità devono essere colte”.
Mariella Enoc ha parlato della vicinanza con Papa Francesco e della sua straordinaria capacità di mettersi in ascolto, sperimentata durante gli otto anni in cui fu chiamata a presiedere l’Ospedale pediatrico del Bambin Gesù, ricordando che: “La politica è l’espressione di noi stessi, come la Chiesa, come il volontariato. Merito è cosa diversa da meritocrazia: Il merito è il riconoscimento del valore, dell’impegno e delle competenze di una persona, mentre la meritocrazia è un sistema di organizzazione sociale e politica in cui il potere, i ruoli di responsabilità e le ricompense sono assegnati esclusivamente in base a questo criterio”.
“Nella vita si attraversano tanti momenti difficili” ha detto Enoc, ricordando le sue esperienze: dall’Ospedale Valduce di Como sull’orlo del fallimento, al Bambin Gesù in grave crisi di credibilità, ma con l’impegno e la tenacia è sempre riuscita a venirne fuori: “Non mi sono mai sposata e non ho avuto figli non per scelta, ma perché così è capitato: del resto oggi ho una famiglia enorme, che mi dà grande gioia e soddisfazione”. Il suo motto è: “Hic Rhodus, hic saltus”, che deriva da una celebre fiaba di Esopo dell’atleta spaccone: “Dimostralo qui, adesso e con i fatti”.
Tra le numerose domande poste dai soci rotariani, una era cruciale: “Che senso si può dare alla sofferenza degli innocenti, dei bambini e degli anziani lasciati soli alla fine della loro vita?” alla quale l’ospite ha replicato con le parole di Papa Francesco: “E’ una domanda infinita cui non risponderemo mai”.
All’ospite sono stati offerti dei doni simbolici: il volume Mercurino, un maestro di politica, che contiene la storia del Club gattinarese, un’orchidea e una confezione dei formaggi della Latteria Sociale di Cameri della quale è Presidente il socio Fiorenzo Rossino.
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