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Parco Magni: la vicesindaco fa chiarezza sul contratto di gestione
BORGOSESIA – Precedentemente fissati per il 19 maggio, sono stati prorogati a martedì 3 giugno i termini per la presentazione delle domande di gestione del bar del Parco Magni. Il bando comprende la sola gestione dell’attività commerciale, mentre la responsabilità di curare il verde e di effettuare il servizio di apertura e chiusura dei cancelli rimarrà di competenza comunale.
Parco Magni: la vicesindaco fa chiarezza sul contratto di gestione
Sulla questione è tornata a parlare la vicesindaco, nonché assessore con delega al Parco Magni, Eleonora Guida con l’intento di fare chiarezza su quanto previsto dal bando: «Da sempre apprezzo il confronto con chi non la pensa come me convinta che possa essere costruttivo per individuare le migliori soluzioni, ma è necessario che il dibattito si sviluppi su basi veritiere. Sui social ho letto troppe considerazioni infondate, quindi è bene chiarire per dissipare un po’ di confusione soprattutto in chi potrebbe investire nella struttura».
Il Comune precisa pertanto che: «La struttura che ospita il bar del Parco Magni è stata oggetto, negli ultimi mesi, di interventi dal costo complessivo di 75mila euro; si è intervenuti sulla cucina, con la messa a norma dello spazio, la posa di rivestimenti sia a parete che sul pavimento, la revisione dell’impianto elettrico e idraulico, l’installazione di lavandini e piano lavoro in acciaio. Poi la revisione delle attrezzature utilizzabili (in particolare il frigorifero), la tinteggiatura. Nell’area spogliatoi, si è intervenuti sulla copertura, riparando i punti dove si erano verificate infiltrazioni, è stata inserita una guaina anti-infiltrazioni su tutta la copertura dell’immobile ed è stata sistemata l’area esterna».
Per quanto riguarda nello specifico l’arredamento dell’area bar, Guida evidenzia che: «Lo spazio è attualmente dotato di un bancone che andrà semplicemente adattato alle esigenze del nuovo gestore, con l’attivazione da parte del Comune di collegamenti idraulici ed elettrici funzionali a quelle che saranno le esigenze di chi lo utilizzerà. Ci sono inoltre 8 tavoli dotati di 4 sedie ciascuno e sono disponibili piccole attrezzature (affettatrice, posateria, pentole ecc.) di cui il nuovo gestore potrà disporre. Analogamente» aggiunge Eleonora Guida «la cucina, che si presenta adeguata alla normativa vigente, potrà essere adattata alle specifiche esigenze del gestore, il quale potrà decidere autonomamente di installare le strumentazioni che gli saranno utili; queste rimarranno di sua proprietà, e dunque potrà liberamente rimuoverle al termine del contratto. Il Comune si è reso disponibile ad accompagnare gli interessati a visitare di persona il bar».
Una nota viene riservata anche alla parte economica: «Il canone d’affitto che abbiamo stabilito si articola su due modalità: nei mesi che vanno da ottobre a marzo sarà di 500 euro al mese» spiega Guida «mentre tra aprile e settembre la richiesta è di 1500 euro al mese. Imprenditori del settore sanno benissimo che impegnandosi ad organizzare eventi di varia natura come avviene ormai ovunque, si tratta di canoni decisamente sostenibili».
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