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Pray: «Bilancio sano, conferma delle tariffe e attenta visione del futuro»

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Nel Consiglio svoltosi lo scorso 25 febbraio, il vicesindaco (con delega a Bilancio e Ambiente) Gianfranco Mencattini ha illustrato il Documento Unico di Programmazione e il bilancio di previsione per il triennio 2019-2021.
A lui abbiamo chiesto una sintesi di questi due importanti atti amministrativi.
«Le scelte programmatiche dell’Amministrazione» esordisce «hanno l’obiettivo strategico di evitare “azioni d’emergenza”. Spese e investimenti vanno pensati secondo le possibilità, compiendo una puntuale verifica di entrate e spese e operando per ridurre l’indebitamento: tutto ciò porta ad avere risorse per i servizi».
Cosa di questi tempi non scontata, viste le condizioni in cui vengono spesso a trovarsi gli enti locali…
«Ci sarebbe bisogno di certezze normative per una migliore programmazione: il fondo di solidarietà comunale, per esempio, che i Comuni sostengono con una quota di Imu, ha un meccanismo complicato: ogni anno ci sono incertezze sui trasferimenti dallo Stato e questo certo non aiuta. Per il 2019 è sui 322mila euro, una cifra simile all’anno scorso, e per il triennio la ipotizziamo costante, ma ci potrebbero essere delle riduzioni».
Al di là di queste incertezze un punto fermo è stato la conferma delle tariffe.
«Abbiamo mantenuto tariffe, agevolazioni ed esenzioni, per favorire le residenze e le attività sociali».
Qualche dato?
«Abbiamo poco più di 1,6 milioni di entrate correnti di natura tributaria e contributiva, 49mila euro di trasferimenti da Stato e Regione, sui 309mila di entrate extratributari. I contributi in conto capitale per gli investimenti ammontano a 1,5 milioni)».
Pagare uguale va bene, ma sul fronte del «pagare tutti?».
«E’ un elementare concetto di equità sociale per il quale siamo seriamente attivi da tempo: il nostro impegno per il recupero del dovuto si traduce in un lavoro continuo di solleciti, accertamenti e ingiunzioni. L’Amministrazione ritiene tale azione prioritaria. La voce relativa al fondo crediti di dubbia esigibilità, nel bilancio 2019 aumenta come gli accertamenti e sale a 189.284 euro contro i 136mila del 2018. Per il 2020 e il 2021 abbiamo previsto rispettivamente 150mila e 158mila euro. 150.103,00 Euro e 158.066,00 per il 2020 e 2021».
Fra difficoltà, precarietà, e attenzione a «come ci si muove» c’è anche qualche buona notizia per gli enti locali?
«Un paio: la liberalizzazione completa dell’uso dell’Avanzo e l’assegnazione di un contributo (50.000 euro) del Ministero dell’Interno per la messa in sicurezza di scuole, strade e patrimonio comunale. Ci siamo subito dati da fare per usare queste risorse che serviranno a eliminare le infiltrazioni d’acqua dal tetto delle Scuole medie».
Quindi l’impegno è continuo, cercando però, come si dice, di fare il passo secondo la gamba…
«Il bilancio lo abbiamo strutturato per garantire anche nei prossimi anni i servizi essenziali ai cittadini. Le verifiche saranno costanti, per impiegare con correttezza e in modo mirato le risorse. L’elevatissimo debito pubblico italiano impone di tenere in ordine il Bilancio dello Stato… e anche quello degli enti pubblici. E’ un circolo vizioso: il debito pubblico influisce sulla crescita economica e sottrae risorse agli investimenti destando incertezza sulla sostenibilità dei conti e sui possibili trasferimenti ai Comuni. Noi cerchiamo di fare la nostra parte: il nostro bilancio è sano: al 31 dicembre scorso c’era un fondo cassa di 653.757,28 euro: non siamo ricorsi all’anticipazione di cassa nel triennio precedente e, nei cinque anni precedenti, abbiamo rispettato tutti i vincoli di finanza pubblica. Sempre al 31-12, il risultato di amministrazione era di 438.548,39 prima degli accantonamenti di legge».
Come vanno le cose per la spesa corrente?
«Abbiamo mantenuto tutti i servizi nel settore socioassistenziale per 165.900 euro: dall’asilo nido ai servizi delegati, dai centri estivi al servizio trasporto anziani, dal mantenimento degli alloggi delle case popolari al sostegno per le locazioni».
Altri campi d’azione?
«Abbiamo destinato fondi alle tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, sui 31mila euro, per le aree verdi comunali 17.700, 6200 per quelle sportive. Siamo contenti per l’impegno sul fronte della tassa rifiuti, i frutti del lungo lavoro in favore della differenziata si vedono nella conferma della spesa per la Tari, circa 298mila euro».
Capitolo istruzione…
«Qui ricordo la fornitura gratuita dei libri di testo per la Primaria, il contributo per borse di studio erogato dalla Regione le spese per gli edifici scolastici, il servizio scuolabus, il pre-post, la refezione e il contributo all’Istituto Comprensivo».
Altre cose da mettere in evidenza?
«Direi lo stanziamento da 105mila euro per trasporti, viabilità e strade, quello da 3mila euro per i cantieri di Lavoro e i 102mila di spesa per l’illuminazione pubblica. Poi c’è il capitolo del personale, con risorse per 426.390 euro. Da settembre 2018 è inserita in bilancio una posizione vacante da tempo, quella di un agente di Polizia Municipale, e l’Amministrazione per contenere i costi di questo importante capitolo di spesa, ha definito varie convenzioni con altri Comuni».
Prima si faceva riferimento all’esigenza di ridurre l’indebitamento…
«La voce di spesa per il rimborso del nostro debito nel triennio sarà di 171mila, 151mila e 124mila euro. Prevediamo debito residuo per i mutui accesi in passato di 632mila euro nel 2019 e di 509mila nel 2020 con cifre in calo costante sino al 2026 e saldo al 2031. Il bilancio di previsione per il triennio quadra grazie alla riduzione annuale degli oneri per il rimborso dei mutui, che ci fa recuperare la copertura per le spese».
Passiamo agli investimenti?
«Abbiamo ancora in corso alcuni progetti: manutenzione straordinaria Impianti sportivi per 47mila euro, interventi di sistemazione idrogeologica per 30mila, 305mila del progetto Rendis (regimazione del Sessera) di cui il nostro Comune è capofila, lavori di ripristino alveo Sessera per 51mila, lavori alle Medie per 55mila, 206mila per le strade. Altri investimenti per cui abbiamo già ottenuto i finanziamenti, saranno condotti alle Medie (50.000 euro per il tetto) e 200.000 (dalla Regione) per interventi sui versanti nelle vie Villa Sotto e Solesio. L’ Amministrazione, ovviamente, cerca in tutti i modi di accedere a finanziamenti che consentano l’attuazione di importanti progetti, come quello da 450mila euro per la Scuola materna o quello da 800mila euro per la completa riqualificazione igienico-sanitario-energetica delle medie. Va detto inoltre che dopo l’approvazione del consuntivo 2018 i potrà utilizzare al meglio l’avanzo di amministrazione, con interventi nel senso dei programmi triennali in materia di tutela dell’ambiente, miglioramento degli impianti, degli immobili e della viabilità comunale, videosorveglianza, acquisto dell’auto attrezzata per la Polizia Municipale, colonnine per il controllo della velocità dei veicoli, manutenzioni alla Caserma dei Carabinieri, valorizzazione di biblioteca, salone polivalente, centro convegni, attrezzature per il parco giochi e, col Consorzio CEV, il progetto per gli impianti di illuminazione pubblica a led».
Prudenza, moderazione e attenzione a bilanciare esigenze e risorse sembrano essere il tratto distintivo dell’azione amministrativa…
«Il nostro Comune deve essere in grado di stare in piedi da solo e di avere i conti in sicurezza per ogni evenienza negativa che si dovesse manifestare. Stiamo garantendo l’equilibrio finanziario e il bilancio preventivo pareggia a 4.139.987,55 euro».
Dopo tante cifre e dopo aver tracciato il quadro complessivo della situazione, quale messaggio vorrebbe dare ai prayesi?
«Amministrare non è facile, specie in tempi come questi, in cui purtroppo ciascuno può constatare gli effetti della crisi economico-sociale in cui si trova il Paese. L’Amministrazione, tuttavia, cerca di lavorare seriamente, assumendosi le necessarie responsabilità. Non ci nascondiamo i problemi, non facciamo promesse sapendo già che non si potranno realizzare. Il nostro impegno è di dare al Comune la sicurezza economica per fare funzionare i servizi e intervenire laddove necessario. Ciò nell’interesse di tutti i cittadini».

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