Attualità
Presentato il ventiquattresimo numero di Guardabosone News
GUARDABOSONE – Mercoledì 12 agosto al Circolo Terrieri di Guardabosone, Cesare Locca ha presentato il ventiquattresimo numero di Guardabosone News, “percorso di informazione e di racconto”, Bollettino come sempre ricco di contributi, interessanti anche per persone non del paese, perché spaziano tra storia, ricordi, considerazioni filosofiche e contiene la cronaca degli eventi e delle iniziative attivate.
Presentato il ventiquattresimo numero di Guardabosone News
Questo notiziario annuale è un legame forte con il territorio: gli autori erano quasi tutti presenti e ciascuno ha brevemente illustrato il suo articolo.
In copertina è stata riportata l’unica raffigurazione finora nota di Re Bosone di Provenza: frammento di un affresco del XII secolo, conservato nell’antica abbazia benedettina di Charlieu, che si trova nel dipartimento della Loira. La scelta è stata determinata da un anniversario importante: Bosone ricevette la contea di Bugella nell’826, esattamente milleduecento anni fa, e uno dei punti di confine orientale di questo vasto territorio passava proprio da Guardabosone: “La guardania di Bosone era una sorta di confine di proprietà della contea”, scrive Cesare Locca, autore dell’articolo che apre il Bollettino, che firma anche “Primo amore” dedicato alla sua passione per…i sassi: “Fin dalla prima infanzia ho iniziato ad osservare con particolare attenzione tutte le pietre che per me avevano qualcosa di speciale”. L’interesse per questo studio del periodo Pliocenico è attualissimo perché prefigura un analogo climatico del nostro prossimo futuro: “I continui cambiamenti climatici attuali riporteranno il mare a Guardabosone”.
Il Sindaco Leonardo Di Rienzo, si è commosso parlando delle sue collezioni che lo hanno riportato all’infanzia. Il Parroco, Don Sylvain Dufay, propone la sfida di fare delle sue quattro Parrocchie (Guardabosone, Postua, Crevacuore e Ailoche) un’unica grande Comunità: “La Madonna della Fontana era la festa di tutti gli abitanti della Valsessera e dovrà tornare ad esserlo, mettendo da parte anacronistici campanilismi”. Il rapporto d’amore con la terra, marcato dalla ritualità, emerge dall’articolo di Beppe Debandi, seguito dal “Battito del tempo” di Fausto Vanzan, dedicato al suono delle campane, che un tempo scandivano le giornate. Flaminia Sparacino si cimenta in un racconto: Cinque, Dieci, Quaranta. Le cose che contano, giocando sul doppio significato del verbo “contare”, non solo calcoli, ma cose importanti, come i 45 anni di attività festeggiati dal Fotogruppo Noveis, fondato da Don Giacomo Rigazio, raccontati nel Bollettino e nella mostra fotografica dei soci, allestita nella sede. La locandina della Presentazione recava l’immagine del campanile della Chiesa Parrocchiale di Sant’Agata, riproduzione del quadro di Franco Pera: un acquerello dedicato a questo simbolo identitario, che Veronica Di Rienzo accosta allo Sfigatto, un micio singolare, che seppe conquistarsi l’affetto della Comunità e si meritò un posto d’onore ai piedi del Campanile, nel simbolo della lista che ha vinto le ultime elezioni.
“Dal 1934 vengo a Guardabosone e spero di continuare a farlo”: sono i “Ricordi” della signora Luisa Bussi, mentre Noel Garino, che possiede la doppia cittadinanza italiana e francese, condivide “Ricordi presenti e futuri”. “Yalla Habibi” di Monika Crha, è la formula di augurio e di saluto consueta in Egitto, che riflette un sentire profondo e il senso di comunità che si respira in questo paese. Come di consueto il Bollettino si conclude con il puntuale resoconto della Festa dei Lumi, illustrato dal musicologo Paolo Cappa, che ne sottolinea il livello musicale in costante aumento.
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