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Riaperto sabato il Museo regionale di Scienze naturali

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Il Museo regionale di Scienze naturali di Torino da sabato mattina ha riaperto al pubblico dopo oltre dieci anni di chiusura dovuta agli interventi resisi necessari dopo lo scoppio di una bombola che ha danneggiato parte dell’edificio. Per l’occasione l’ingresso è gratuito fino al 2 febbraio (è consigliata la prenotazione su https://mrsntorino.it/)

Al Museo, dedicato alla conservazione e alla valorizzazione di reperti naturalistici oltre che alla divulgazione delle collezioni di storia naturale, si accede da via Accademia Albertina 15.

“Quando ci siamo insediati il Museo era chiuso, i lavori bloccati, non c’erano le risorse per completarli e questo ha rappresentato per anni una ferita aperta per la Torino e per il Piemonte – precisano il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori alla Cultura Vittoria Poggio e al Patrimonio Andrea Tronzano – Abbiamo fatto un grandissimo lavoro per sbloccare quest’opera e ci siamo riusciti. Il cantiere è ripartito, abbiamo individuato le risorse per finanziare i lavori e oggi riapriamo finalmente uno dei luoghi più amati dai piemontesi. Siamo orgogliosi dei risultati, il 2024 è l’anno della rinascita del Museo che torna a essere fruibile per cittadini, turisti, scuole e associazioni”.

Il nuovo allestimento

Tra le novità 2 videomapping e un totem dotato di Intelligenza Artificiale generativa. Il nuovo percorso espositivo si è infatti arricchito di installazioni multimediali e il visitatore viene accolto da coinvolgenti esperienze immersive.

Un videomapping interattivo è proiettato in continuazione su uno schermo gigante di 15×6 metri al fondo della sala Arca delle Esplorazioni. L’altro, direttamente sul corpo dell’elefante Fritz, icona del Museo, del quale compaiono proiettati gli organi interni.

Il totem, all’interno del quale si trova l’avatar di Sir Alfred Russel Wallace, il padre della biogeografia con cui l’ospite può dialogare, è posizionato nella parte storica.

Il rinnovato percorso espositivo si sviluppa su tre principali aree: Museo Storico di Zoologia, Arca delle Esplorazioni e Sala delle Meraviglie.

Il Museo Storico di Zoologia ospita esemplari naturalizzati e scheletri, offrendo ai visitatori un’affascinante visione della storia delle collezioni zoologiche conservate, che permettono di esplorare la fauna dei cinque continenti. Al centro si trova l’elefante Fritz, dono del Viceré d’Egitto ai Savoia nel 1827, allevato per anni nel serraglio della Palazzina di Caccia di Stupinigi. L’esemplare in pelle vera dell’animale è affiancato dal suo scheletro, preparato separatamente come da usanza.

L’Arca delle Esplorazioni è dedicata ai viaggi naturalistici che nel corso del tempo hanno contribuito all’arricchimento delle collezioni. La struttura espositiva che evoca una nave ha generato lo spunto per sviluppare la tematica del viaggio, in particolare di quello esplorativo che, nel succedersi dei decenni, ha portato all’arricchimento delle collezioni. Al centro di questa sezione l’eccezionale scheletro di una balenottera spiaggiata a Bordighera a metà dell’Ottocento.

Nella Sala delle Meraviglie i visitatori possono ammirare una selezione della ricchezza e della varietà dei reperti di proprietà dell’Università di Torino e della Regione Piemonte: si va dai due modelli di mastodonte e di rinoceronte, testimoni della vita di qualche milione di anni fa in Piemonte, ad alcuni insetti che sono espressione di una enorme variabilità di forme, declinata attraverso un’esposizione della diversità di coleotteri e lepidotteri.

Tra adeguamento degli impianti di sicurezza e nuovi arredi, la Regione Piemonte ha investito oltre 8,3 milioni di euro, buona parte dei quali dal 2020. Di questi 2,3 milioni sono serviti per la messa a norma degli impianti e l’agibilità tra il 2015 e il 2017 e 2 milioni per interventi impiantistici e edili necessari per il rilascio del certificato di agibilità.

Accessibilità

Il Museo è più accessibile e inclusivo. Il percorso espositivo è agibile da persone con disabilità motoria. È stata definita una collaborazione con l’Unione Ciechi del Piemonte per l’installazione di pannelli tattili. È presente anche un Baby Pit Stop UNICEF, un ambiente dedicato all’allattamento e alla cura del bambino.
Digitalizzazione del patrimonio

Parte del patrimonio naturalistico è già in formato digitale. Negli anni sono state organizzate campagne di digitalizzazione di alcune collezioni, oggi disponibili su https://www.memora.piemonte.it/

Orari

Il Museo è aperto dalle ore 10 alle ore 18 tutti i giorni tranne il martedì.

L’elefante Fritz in piazza Castello

Ad annunciare la riapertura contribuisce l’elefante Fritz, posizionato in piazza Castello a Torino per un mese.

Questa copia artistica in resina del simbolo del Museo, dove l’originale è conservato in tassidermia ed è visibile al pubblico, è stata realizzata nel 2015 dallo scultore Franco Nicolosi in collaborazione con le allieve e gli allievi del corso per Tecnico Costruzione Scenografie Teatrali e Cinematografiche delle Scuole San Carlo di Torino.

 

Foto Simone Besso

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