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«Rilanciamo Quarona», ecco la squadra!

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«Rilanciamo Quarona», la lista guidata da Francesco Pietrasanta, candidato sindaco alle amministrative del 26 maggio, si è presentata lunedì 6 maggio al salone Sterna.
«Ho 34 anni, amo il mio paese e da molto tempo sono appassionato di politica» ha detto in apertura il capolista. «Abbiamo le nostre idee e non siamo qui per fare delle critiche all’attuale Amministrazione, della quale però non condivido le scelte, mi sento deluso. Chiarisco subito un punto: la mia è una lista civica, a tutti gli effetti; è vero che io sono schierato, non l’ho mai nascosto, anzi, è giusto che si sappia da che parte sto. Però oltre a me solo Angelo Dago esprime una precisa appartenenza [è infatti candidato alle Regionali con Lega Salvini Piemonte – ndr], gli altri no, sono tutte persone che desiderano unicamente lavorare per il bene del paese».
Quindi, uno per uno, si sono presentati al pubblico tutti e 12 i candidati alla carica di consigliere comunale.
Eugenia Borzone: «Sono argentina ma da tanti anni che vivo qui e considero Quarona il mio paese. Sono contenta di far parte di questo gruppo, nell’ambito del quale metterò a disposizione l’esperienza che ho maturato impegnandomi nel sociale, a favore delle fasce più deboli».
Stefania Cagnoli: «Da molti anni collaboro con la Pro Loco; e desidero allo stesso modo collaborare all’interno di questa nostra squadra, che è molto bella, e insieme alla quale c’è l’idea di fare delle cose belle per Quarona».
Federico Fregonese: «Sono di Doccio e ci vivo da sempre, facendo anche parte delle sue associazioni. Sono molto legato al mio paese, per il quale desidero impegnarmi con questo gruppo di persone, molto ben equilibrato, fatto di giovani che han voglia di fare e di meno giovani che mettono a disposizione la loro esperienza».
Claudio Frigiolini: «Ho lavorato 40 anni in Loro Piana e da sempre dedico attenzione allo sport, specialmente al calcio e alla Società Quaronese, nell’ambito della quale ho sperimentato attività aggregative e organizzative da mettere a frutto con spirito di collaborazione».
Maria Rosaria Gallotta: «L’idea di noi tutti è quella di far rifiorire e rivitalizzare Quarona. Un progetto che vorrei sostenere mettendo a disposizione del gruppo l’esperienza maturata negli anni lavorativi durante i quali ho imparato a fare le cose e a farle bene: ho lottato per anni in un settore prettamente maschile e ritengo che le donne abbiano tantissimo da dare, credo nella potenza femminile».
Fabio Guarnera: «Adoro Quarona, dove abito insieme alla mia famiglia. Ho due figlie, e desidero che crescano e restino qua. Intendo portare il mio contributo al miglioramento delle qualità della vita del paese».
Angelo Dago: «Conosco bene la macchina amministrativa, avendoci a che fare da 30 anni. Ho moltissima esperienza, per aver portato avanti un impegno in diversi settori della pubblica amministrazione, come dipendente di un Comune per il quale mi occupo di tributi, anagrafe, territorio, e come vice sindaco, assessore, consigliere e vice presidente provinciale».
Ilaria Perincioli: «Sarebbe per me, questa, la terza legislatura. Ero molto indecisa, se accettare o no la proposta di Francesco, ma credo molto in lui e nella sinergia di squadra, facendo io parte di molte associazioni locali. Insieme agli altri lavorerò sodo, perché sono convinta che Quarona vada vissuta, e non solo abitata».
Marco Pinciroli: «Insieme a Francesco, un anno fa circa ho iniziato un percorso di scelta dei candidati. Abbiamo messo a punto una squadra di gente competente, che vive il paese. Siamo animati da tanto entusiasmo e dalla voglia di fare cose belle».
Luca Poletti: «Dopo un periodo negli Stati Uniti, sono tornato a Quarona. Il periodo trascorso all’estero mi ha lasciato in eredità un notevole bagaglio di esperienze lavorative e di vita che ritengo utili per appoggiare il progetto di Francesco. Il nostro è un gruppo formato di persone preparate. Forse siamo troppo ambiziosi, ma desideriamo far diventare il paese più bello di quello che è».
Maurizio Ugliotti: «Mi sarebbe sempre piaciuto far parte di un’Amministrazione comunale. Quando Francesco mi ha chiesto di entrare nella sua lista, ho però ritenuto di pensarci su un po’. Ma poi mi sono deciso, anche su consiglio dei miei familiari, e sulla base dell’esperienza organizzativa e di collaborazione della quale, come direttore della nostra Banda, ho saputo fare tesoro. Siamo tutte persone volenterose, con il desiderio di lavorare per il paese».
Anna Maura Zanfa: «Ho rivestito parecchi ruoli e incarichi negli anni: sono stata, nel 1993, la prima donna priore dei Metallurgi di Valsesia e Cusio, patronessa degli Alpini, impegnata nel Kiwanis e, fino a quando non è passato all’Asl, nell’Aido di Borgosesia. Diamo fiducia ai giovani, dei quali è fatto soprattutto questo gruppo, con noi un po’ meno giovani a fare da supporto. E concediamo loro la possibilità di fare dei cambiamenti: perché il cambiamento non deve spaventare. A stare fermi e statici non ci si guadagna nulla».
Quindi l’illustrazione del programma elettorale, ovviamente affidata a Francesco Pietrasanta. Che ha però come prima cosa voluto sgombrare il campo da ogni dubbio: «Fino a quando ci sarò io, l’autonomia di Quarona non verrà messa in discussione, nel modo più assoluto, tengo a farlo presente e a sottolinearlo. Collaborare con le Amministrazioni vicine, infatti, non vuol dire essere sottomessi. Vuol dire aiutarsi, con progetti da condividere e idee comuni».
«Il nostro programma» ha proseguito l’aspirante primo cittadino «si articola su cinque punti principali: attenzione alle piccole cose, benessere del cittadino, lavori pubblici, collaborazioni, progetti a lungo termine».
A ciascuna delle cinque voci, Pietrasanta ha quindi dedicato una veloce (per forza di cose) carrellata esplicativa.
Piccole cose: «Fondamentale è la presenza del sindaco sul territorio. Il sindaco lo devi vedere in giro, in paese. Non può stare tutto il giorno dentro al palazzo comunale, ché se i cittadini gli vogliono parlare devono andare a trovarlo lì, ché magari non hanno neanche voglia di andare in municipio e preferiscono incontrarlo al bar e bere un caffè insieme e intanto per esempio parlargli di qualche progetto». Poi le idee per richiamare più gente a Quarona e quindi «potenziare il commercio, organizzando eventi che coinvolgano gestori e titolari delle attività». Inoltre, per i più giovani recuperare l’importanza dell’oratorio, «per troppo tempo chiuso», per gli anziani il Centro Diurno; infine, «il cimitero deve tornare nelle mani dei quaronesi».
Benessere del cittadino: «Organizzare sul territorio comunale visite preventive gratuite; fare chiarezza sulla presunta elevata incidenza di tumori nella zona; riabituare il cittadino a una alimentazione sana e naturale, come quella che era in uso ai tempi dei nostri nonni, che preparavano la minestra con le erbette, per esempio. Fare chiarezza, anche, sui torrenti che cambiano colore, sensibilizzare sul rispetto per l’ambiente. Ripristinare, in quest’ottica, la festa degli alberi. E certamente un occhio di riguardo alla sicurezza, con la sistemazione di telecamere nei punti nevralgici e controlli notturni in accordo con le Forze dell’Ordine».
Lavori pubblici: «Il campo sportivo sintetico si può portarlo a casa in breve tempo. Chiediamoci perché nel Torinese ci sono campi sintetici che non costano 400mila euro come quello che potrà essere realizzato a Quarona, ma 800, 900mila euro. Un plusvalore, il campo sintetico, che potrebbe ospitare squadre da fuori, che quindi porterebbero dei soldi. Casa delle Suore di Doccio: bisogna trovare una soluzione, che noi abbiamo già valutato insieme a due aziende di Ivrea e del Biellese, e il problema lo si può risolvere, tranquillamente, grazie a una sinergia tra pubblico e privato. Inoltre, lavoreremo per un viabilità più efficiente e per realizzare nuovi parcheggi, ché quelli su corso Rolandi, davanti ai negozi, non sono funzionali. E la strada per Valmaggiore: io abito lì e mi rendo conto, ogni volta che scendo e che salgo, come le problematiche siano evidenti, la carreggiata è stretta. Ci siamo comunque già messi all’opera approntando un progetto che prevede, sulla base anche di una legge regionale, di smussare le curve in un paio di punti. E per finire, piazza Combattenti, che sarà rifatta e nella quale pensiamo di trasferire il babbio attualmente all’imbocco del senso unico verso Varallo».
Collaborazioni: «Unione di intenti e condivisione di progetti insieme ai Comuni vicini, Quarona parte attiva nella “cabina di regia” della Valle». E a confermare questa intesa, questo essere lungo la stessa linea d’onda con i Comuni vicini, la presenza, lunedì sera allo Sterna, a sostenere la lista «Rilanciamo Quarona», del sindaco di Varallo Eraldo Botta e di parte dell’Amministrazione borgosesiana guidata dall’on. Paolo Tiramani: gli assessori Bonaccio e Buonamici e i consiglieri Poletti e Nunziata.
Progetti a lungo termine: «L’arrivo di nuove aziende sul territorio comunale, e vedremo quanto ci vorrà per modificare il PRGC. “Raddoppiare” il cippato, con una seconda caldaia per abbassare i costi. Famiglie giovani: favorirle con il pre e post scuola, per esempio, e gli asili. Rifiuti: prevedere di poterli vendere meglio».
Per chiudere la serata, l’intervento di Angelo Dago, candidato come detto anche in Regione con Lega Salvini Piemonte per Cirio presidente: «Nel Comune di Quarona, e non solo, anche in altri, si pensa unicamente all’ordinaria amministrazione. Non si investe. Ma se il paese deve crescere occorre investire. E quindi cercare contributi, come per esempio ha fatto Unione Montana che ha portato a casa importanti finanziamenti sul settore turistico. I soldi ci sono: bisogna saperli cercare e ottenere. Io ho grande esperienza in materia di bandi pubblici, che non sono argomento facile, ma quando la voglia di fare c’è ecco che anche le difficoltà si superano. Se sarò eletto prevederò che in Comune ci sia una persona, un tecnico, che si dedichi solo ed esclusivamente allo studio dei bandi per la richiesta di finanziamenti. E se sarò eletto in Regione, tornerò ad abitare a Quarona e lavorerò in vista di una stretta collaborazione con Varallo, Borgosesia, Serravalle, Gattinara e Alagna, perché non ci sia più una valle divisa ma un ente unico».
Breve intervento dal pubblico da parte dell’ing. Luigi Barbero, già assessore ai Lavori Pubblici nella prima Amministrazione Pagano: «Auspico per Quarona un cambiamento. E l’entusiasmo dei questi giovani, la loro volontà possono fare la differenza. Che Quarona possa avere una sua identità, questo è l’augurio che faccio al mio paese».

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