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Romagnano: la festa del donatore Avis

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Una bellissima domenica di sole ha fatto da cornice il 23 giugno alla Festa del Donatore della sezione Avis. I volontari e i rappresentanti di zona, unitamente alle cariche istituzionali della cittadina, si sono ritrovati presso la sede del sodalizio, da dove è partito il corteo guidato dalle note della Banda Musicale Cittadina, per raggiungere la chiesa abbaziale di San Silvano, dove è stata celebrata la S. Messa.
«Oggi viene ricordato il Corpus Domini, la solennità del corpo e del sangue di Cristo» ha detto il parroco don Gianni officiando il rito «ed è la domenica giusta per celebrare una associazione come l’Avis, che della donazione del sangue ha fatto il suo credo. Le assonanze con Gesù e il suo sacrificio sono notevoli, quindi poniamo tutti i volontari sotto la sua protezione, e ringraziamoli per il loro lodevole gesto».
Al termine della celebrazione, il corteo si è spostato presso la «Sala delle Adunanze» del Municipio, dove sono stati consegnati gli attestati di merito e i riconoscimenti a tutti i donatori.
«Sono molto contento di poter celebrare questa giornata» ha detto il sindaco Alessandro Carini «chi dona il sangue lo fa in maniera del tutto gratuita, senza avere niente in cambio, ed è questo il vero valore del dono: dare senza aspettarsi un tornaconto. Vi ringrazio tutti per la vostra generosità».
«La sezione Avis di Romagnano è una delle più attive del territorio» ha aggiunto il presidente Roberto Pagani «quando ci sono le giornate di raccolta del sangue, non ci sono difficoltà a raggiungere un buon numero di sacche, e i volontari sono tanti e tutti molto impegnati. Siamo davvero entusiasti del risultato raggiunto, speriamo di continuare così e migliorare sempre di più».
Il presidente, con il vicepresidente provinciale Claudio Magnaghi ha poi consegnato le benemerenze: «Siccome i riconoscimenti non vengono assegnati tutti gli anni, a qualcuno capiterà più di un attestato e siamo felici di vedere che tra i premiati ci sono anche dei figli e delle figlie che hanno seguito l’esempio dei genitori che sono diventati donatori prima di loro».
A ricevere la benemerenza in rame, ovvero dopo 3 anni di iscrizione e almeno 6 donazioni, oppure al compimento di 8 donazioni, sono stati Giulia Agarla, Sabrina Allafranchino, Monica Braga, Giancarlo Ciraolo, Davide Corradini, Andrea Dessilani, Selene Fornaca, Elisa Gagioli, Giuseppe La Sala, Francesco Mascarana, Alessandro Miolli ed Andrea Valdani.
Benemerenza in argento dopo 5 anni di iscrizione e almeno 12 donazioni, oppure dopo 16 donazioni, per Giulia Agarla, Luciano Bordoni, Nicholas Bordoni, Alberto Ciocca, Samuel De Paola, Andrea Dessilani, Renato Fornaca, Elisa Gagioli, Roberto Mariani, Alessandro Miolli, Riccardo Rinolfi, Marcello Sganzetta, Romeo Stigliano, Andrea Valdani, Chiara Vittoni e Mattia Zambano. Dopo 10 anni di iscrizione e almeno 24 donazioni, oppure al raggiungimento delle 36 donazioni, si riceve la benemerenza in argento dorato, assegnata a Giulia Agarla, Giancarlo Bargeri, Davide Cerutti ed Emanuele De Luca. Se invece si è iscritti da 20 anni all’Avis e si sono effettuate almeno 40 donazioni, oppure al compimento di 50 donazioni, si viene premiati con la benemerenza in oro, e a riceverla sono stati Fabio Sacchi, Elena Scolari e Maurizio Valazza. Ultima categoria di attestato, oro con rubino, per i 30 anni di iscrizione e almeno 60 donazioni, oppure ben 75 donazioni, per Paolo Balbo, Fabrizio Marcello e Roberto Pagani. La giornata si è conclusa con il pranzo servito e preparato nella sede del locale Gruppo Alpini.

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