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Rotary Club Valsesia, presentato il service: “Mamma io mi vaccino”

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La nuova campagna informativa di vaccinazione pediatrica, che vede coinvolti Asl e i Rotary Club Vercelli, Gattinara e Valsesia, presentata all’ospedale di Borgosesia nel maggio scorso, è attiva dal primo giugno. Ai genitori dei bimbi che nasceranno sarà consegnato un mestolo di legno con la scritta: “Mamma, io mi vaccino”, insieme ad una guida pratica per i genitori, redatta dal Servizio Vaccinazioni dell’Asl di Vercelli, per aiutare mamma e papà a conoscere ed orientarsi correttamente sul tema vaccinazioni nei bambini, spiegandone l’importanza e cercando di rispondere a tutti i dubbi dei genitori. Il Rotary ha finanziato l’acquisto dei mestoli, l’Asl si è occupata di inserire il materiale informativo e gli ospiti dei Centri Diurni dell’Asl di Vercelli hanno pensato a confezionare i pacchetti.

Nella conviviale rotariana, di giovedì 20 giugno, Andrea Guala, responsabile del progetto, lo ha presentato ai soci, alla presenza di Virginia Silano, responsabile del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica Asl e di Gianluca Cosi, Direttore del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Vercelli. Andrea Guala ha sottolineato come già il Rotary Club International abbia alle spalle una tradizione di impegno trentennale in temi di salute pubblica, specie con riferimento alla protezione per l’eradicazione della poliomielite nei paesi in cui è ancora presente. Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che sia fondamentale parlare e informare le famiglie sui vaccini. Guala ha spiegato che nell’autunno partirà un ciclo di conferenze che saranno tenute in tutti i plessi scolastici, autorizzate dal Provveditorato agli Studi: “Non si tratta di inventare nulla di nuovo, né di convincere a farsi vaccinare, ma di colloquiare con coloro che hanno dei dubbi”. Sul quotidiano La Stampa del 20 giugno c’era un articolo: “Bimba grave per il tetano in ospedale a Verona”. L’Asl di Vercelli – ha chiarito la responsabile del servizio vaccinale Virginia Silano – ha mantenuto un trend positivo con una risposta favorevole e una copertura che per le principali vaccinazioni nell’infanzia che ha raggiunto il 98,30% rispetto alla richiesta nazionale di arrivare al 95%, percentuale necessaria per raggiungere immunità di gregge, ma non bisogna abbassare la guardia.

Guala ha proposto una carrellata di immagini dedicate alla scoperta dei vaccini: “Il vaiolo è stato eradicato nel 1979: l’ultimo caso si era verificato in Somalia nel 1976 e oggi il vaiolo è presente a scopo sperimentale in laboratori in America e in Russia. Il vaccino contro la difterite e il tetano fu scoperto da un veterinario ai primi del Novecento. Per fortuna oggi non ci sono più bambini affetti da poliomielite con ipotrofia agli arti, i due vaccini Salk e Sabin hanno eradicato la malattia. Le vaccinazioni, oltre a prevenire le malattie, incidono sulle cure mediche e sui costi sostenuti dalla sanità”. A febbraio 2018 il Ministero della Sanità ha prodotto un libro di 350 pagine sulle controindicazioni alle vaccinazioni, che i medici consultano sempre nei casi problematici e recentemente l’edizione italiana del National Geographic ha dedicato all’argomento un articolo colloquiale, ma tecnicamente perfetto: “Vaccini: perché sono importanti”

A Porto San Pancrazio il 4 agosto del 2011 era stato inaugurato il: “Giardino Fratelli Tremante Marco e Andrea, deceduti a seguito di vaccinazione obbligatoria”: il loro padre, Giorgio Tremante, ha combattuto un’aspra battaglia contro il vaccino obbligatorio, ma, come ha sottolineato Andrea Guala, l’informazione completa ed esaustiva è basilare prima di dare giudizi: “Sul Web girano più bufale che informazioni scientifiche, solo il 5% delle fonti consultate sono quelle ufficialmente istituzionali. L’esitazione vaccinale, cioè il ritardo o il rifiuto delle vaccinazioni, è dovuto a varie cause, tra le quali è possibile annoverare la noncuranza per il rischio percepito, la mancata fiducia nelle istituzioni e anche la comodità per l’accessibilità al servizio vaccinazioni. Diminuendo la frequenza di certe malattie si perde la percezione della loro pericolosità, ma se si abbassa la guardia il pericolo risorge, gli stessi operatori sanitari che dovrebbero essere i più aggiornati, in realtà non sono particolarmente attenti”.

All’intervento di Guala sono seguite molte domande: sul rapporto obbligatorietà/libertà, sul ruolo giocato dai media nell’informare in modo corretto sulle vaccinazioni, sul numero di vaccinazioni obbligatorie, se ci siano malattie che si ripresentano con le immigrazioni, sul vaccino per l’AIDS. Silano ha ricordato che in Venezuela è tornata la difterite, con 1300 morti: ciò è dovuto alla povertà, che non consente più di vaccinare i bambini, mentre per quanto riguarda i migranti vengono tutti vaccinati all’arrivo e in questi tre anni nell’ASL ci sono stati solo tre casi di tubercolosi, subito trattati e rientrati. Guala sottolineando che attualmente non c’è un vaccino per l’AIDS, ma una persona su cinquemila non lo prende, ha spiegato che in Cina a gennaio di quest’anno hanno modificato il DNA di due gemelli per sperimentare la protezione contro l’AIDS in modo eugenetico, aprendo però un complesso discorso etico.

Lorenzo Del Boca, Presidente Rotary Club Valsesia, ha ringraziato Guala sia per la competenza, che per la chiarezza espositiva, ricordando come il peso di questo service sia ricaduto tutto sulle sue spalle, ma abbia saputo occuparsene in modo magistrale.

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