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«Si lavora per diventare “Città Europea del Vino” 2023»

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Il Comune di Ghemme è promotore di un protocollo d’intesa con i Comuni novaresi di Boca, Bogogno, Briona, Fara, Maggiora, Mezzomerico, Romagnano, Sizzano e Suno, la vercellese Gattinara e i biellesi Brusnengo, Vigliano Biellese, e Villa del Bosco per la realizzazione di un progetto integrato e coordinato di valorizzazione territoriale in grado di ottenere il riconoscimento di «Città Europea del Vino 2023».

Ghemme, capofila fra gli altri centri (tutti hanno già la qualifica nazionale di Città del Vino e aderiscono alla specifica associazione), ha recepito le potenzialità offerte dalla Regione Piemonte che, in conformità al principio del turismo sostenibile, promuove lo sviluppo dei territori a vocazione turistica, la rivitalizzazione e il loro miglioramento qualitativo per lo sviluppo di opportunità di crescita socio-economica.

Già in più occasioni le «Comunità Vitivinicole Locali» avevano chiesto di attuare forme di gestione più rispondenti agli interessi territoriali e in particolare alla valorizzazione delle attività umane rispettose di natura, cultura, territorio e paesaggio (di cui esempio sono proprio le tradizioni della coltura della vite e della produzione del vino).

Per rafforzare l’identità culturale e le potenzialità di sviluppo del territorio sarà necessaria un’attenta opera di coordinamento fra le istituzioni e un’attiva collaborazione fra le comunità locali e le tre Province interessate.

«Il progetto è ambizioso» osserva infatti il sindaco ghemmese Davide Temporelli «e prevede una serie di iniziative legate esclusivamente alle Città del Vino e al mondo del vino. Esse si dovrebbero svolgere con la partecipazione di tutte le province». Intanto si stanno ponendo le basi di questa interessante quanto impegnativa progettualità e dal Comune di Sizzano è arrivata nei giorni scorsi l’approvazione in Giunta dell’adesione all’iniziativa.

«E’ probabile anche che la nostra candidatura in Piemonte non sia l’unica» conclude Temporelli «per ora possiamo affermare che questa iniziativa potrebbe sfociare nella candidatura verso un riconoscimento certamente importante per l’immagine, e non solo, delle nostre comunità, ma siamo solo agli inizi».

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