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Un progetto per alzare la diga sul Sessera

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La società Edison ha presentato al Ministero dell’Ambiente un progetto di sistemazione idraulica della diga sul Sessera , ora in attesa di essere sottoposto alla Valutazione d’Impatto Ambientale (le osservazioni vanno presentate entro la fine di marzo).

Un fatto che l’associazione «Custodiamo la Valsessera» definisce senza troppi giri di parole un «colpo di scena». Già, perché questo fa presupporre che il progetto del Consorzio di Bonifica della Baraggia per abbattere la diga esistente e realizzarne un’altra molto più grande sia almeno per il momento «accantonato».
Il progetto di Edison, società che ha in gestione l’impianto, si è reso necessario – spiegano i custodi – «per l’adeguamento della struttura alle piene millenarie. L’attuale impianto è infatti immaginato per piene con tempo di ritorno inferiore».
E continuano: «Pertanto la Edison dovrà ampliare le luci per la tracimazione (da 10 luci larghe 5 metri a 5 luci larghe 10 metri). Contestualmente viene alzato di 1,15 metri il muro della diga nella parte dove ora viene consentita la tracimazione. Questo porterà ad un aumento del livello di invaso solo nel caso di piena. La regolazione ordinaria di invaso non dovrebbe infatti variare».
Secondo l’associazione ambientalista, l’obiettivo di Edison potrebbe essere quello di «salvaguardare gli attuali volumi di invaso disponibili ai fini produttivi e creare in aggiunta, con l’innalzamento della soglia, il volume imposto per consentire un minimo di laminazione (con certamente il proposito di utilizzarlo anche ai fini produttivi, non sono infrequenti le tracimazioni anche con piene modeste)».

Dal punta di vista ambientale varie sono per «i custodi» le problematiche: «Lavori con gli elicotteri per 8/10 mesi e quindi grande rumore e disturbo alla fauna. E poi crediamo che l’aumento del livello di invaso sia dalla Società sottostimato poiché inferiore alla quota prevista nel progetto Baraggia già approvato (anche nella versione ridotta di 7,2 Mmc, con una quota alta più di 6 metri rispetto all’adeguamento proposto da Edison). Su tale tema certamente vi saranno parere contrapposti».

Ma da un altro punto di vista, come anticipato, la proposta della Edison pare bloccare il progetto del Consorzio Baraggia. «La presentazione di questo progetto può essere considerato un segnale positivo per chi sta battagliando da anni contro il progetto del Consorzio Baraggia?» si chiede infatti l’associazione. «E’ troppo presto per dirlo ma certamente nessuno metterebbe dei soldi in un’opera dalla durata limita (1-3 anni). Ovvero non è da escludere che il progetto del Baraggia sia considerato, dalla stessa Edison, fuori tempo massimo e non venga dunque portato avanti».
«Custodiamo la Valsessera» annuncia che seguirà, senza abbassare la guardia, entrambi gli iter progettuali.

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